Oculus Go, rilasciata ufficialmente una immagine non firmata per avere il root sul dispositivo

La possibilità di avviare immagini non firmate non apre solo svariate possibilità di manomissione ma anche di utilizzare il visore per altri scopi, quali applicativi diversi dal videoludico e che potrebbero interessare applicazioni mediche o industriali. Un interessante uso potrebbe essere quello legato ai vari Showroom aziendali, che già negli scorsi anni si stanno attrezzando per proporre ai visitatori dei contenuti VR, che potranno d'ora in avanti offrire un sistema minimale che avvia in automatico i contenuti da presentare anziché richiedere un input iniziale dell'utente.
Ricordo che le serie Go e Quest di Oculus uniscono le caratteristiche di un mero visore VR, come il precedente Rift, con un hardware mobile ARM ed un sistema operativo basato su Android, permettendo di eseguire giochi ed app VR senza la necessità di usare un PC. L'ultimo dispositivo disponibile della serie, il Quest 2, è aggiornato periodicamente da Oculus, che nel corso dei mesi ha aggiunto la possibilità di effettuare lo streaming dei giochi VR da PC tramite reti wireless 5Ghz e diverse nuove funzionalità software.[/b]
Andrea Bisighini
Anche noto come BarrnetSono un appassionato di videogame, di programmazione web e di amministrazione di sistemi. Sono anche l'amministratore di questo sito e l'utente più scarso della comunità su Dota 2, nonché Paladin-fag su Final Fantasy XIV.
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