La compagnia Dove sta portando avanti una campagna significativa contro l'ipersessualizzazione delle donne nei videogiochi, collaborando con Epic Games e il suo team educativo dell'Unreal Engine, insieme all'associazione Women in Games. L'obiettivo è quello di "
rendere reale la bellezza virtuale".
Come parte di questa iniziativa, Dove ha lanciato un nuovo spot che evidenzia l'importanza della
rappresentazione autentica delle donne nei videogiochi. Nello spot, vediamo l'eroina di una serie di videogiochi che, quando si trova da sola, decide di
spogliarsi del suo costume e mostrarsi nella sua
vera forma, quella in cui si sente più se stessa. Successivamente, torna in gioco con queste
fattezze reali.
Trovi lo
spot qui sotto, nel classico player di YouTube:
Nel corso dello spot, possiamo leggere un messaggio significativo: "Il
74% delle ragazze non si sente rappresentato nei videogiochi. Abbiamo avviato una collaborazione con Unreal Engine e Women in Games per
cambiare le cose".
Questa campagna, curata da
Lola MullenLowe, si basa su un nuovo studio di Dove che ha rilevato che il
60% delle ragazze e il
62% delle donne si sentono rappresentate in modo errato nei videogiochi. Oltre un terzo di loro viene influenzato negativamente dalla
mancanza di diversità degli avatar. Non sorprende quindi che il
74% delle donne desideri una maggiore inclusività nei personaggi femminili dei videogiochi.
Attraverso questa collaborazione strategica con Epic Games e Women in Games, Dove mira a promuovere una rappresentazione più
realistica e inclusiva delle donne nei videogiochi. L'obiettivo è
rompere gli stereotipi di genere e creare un ambiente virtuale che rifletta la
diversità del mondo reale.
Questa iniziativa di Dove è un importante passo avanti nel promuovere la consapevolezza sull'importanza dell'
inclusione e della
rappresentazione autentica nel settore dei videogiochi. Si spera che altre aziende e sviluppatori seguano questo esempio, lavorando insieme per creare un futuro dei videogiochi più
equo e
inclusivo per tutti.