Dead orKoei Tecmo ha deciso di
rimuovere dal negozio la versione originale di Dead or Alive 6 per sostituirla con una nuova edizione,
Dead or Alive 6 Last Round. Il problema è che il pubblico non l'ha presa affatto bene: la nuova release ha già raccolto una
valanga di recensioni negative su
Steam, arrivando a circa il 70 percento di giudizi negativi. Per contrasto, il titolo originale, ancora oggi valutato positivamente da gran parte dei giocatori, ha iniziato a ricevere anch'esso recensioni negative, ma solo per protesta verso la scelta editoriale.
Al centro delle polemiche c'è soprattutto il
prezzo dei contenuti scaricabili, che nella riedizione risulta ancora più alto rispetto a prima. Chi trasferisce il salvataggio dalla vecchia versione può sbloccare gran parte dei personaggi e dei costumi già acquistati, ma non tutto: i due personaggi ospiti provenienti da SNK, Mai e Kula, non sono inclusi e vanno ricomprati da zero.
Le critiche non si fermano qui. Last Round viene descritto da molti come
un prodotto essenziale al limite del riciclato: a livello visivo cambia pochissimo, con un solo stage che ha ricevuto un aggiornamento dell'illuminazione. Gli sblocchi dei costumi risultano più rapidi rispetto al passato, ma la grande novità pubblicizzata da Koei Tecmo si riduce sostanzialmente a una modalità foto.
Non è la prima volta che la serie Dead or Alive prova a scrollarsi di dosso la fama di franchise costruito attorno alla fisica esagerata dei personaggi, promettendo periodicamente di puntare più sul lato competitivo del combattimento. Puntualmente, però, appena arrivano i costumi a pagamento,
l'attenzione torna a spostarsi su bikini e outfit provocanti, lasciando delusa quella parte di pubblico che sperava in un'evoluzione più seria del gameplay.
Tra le recensioni Steam più dure spicca chi accusa apertamente l'editore di considerare la saga solo come un
prodotto da sfruttare commercialmente attraverso contenuti a sfondo sessuale, offrendo il minimo indispensabile sul fronte ludico. Altri giocatori lamentano anche un peso di installazione cresciuto di circa il 40 percento rispetto all'originale, oltre alla persistente assenza di netcode con rollback e di una modalità crossplay, elementi ormai considerati standard per un picchiaduro moderno online.