Blizzard non perdona: Denunciate Repressioni sindacali

Scritto da Mauro Di Lorenzo, il 15 settembre 2021 alle 22:07
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Sembra quasi che ogni giorno ci sia un nuovo scandalo in Activision Blizzard, e in un certo senso, è così. Tra denunce per molestie e cultura frat e assunzione di dubbie figure sembra quasi che l'azienda si stia attivamente impegnando per ottenere la peggior immagine pubblica possibile.

Cosa può mancare in un simile ambiente? Ma ovvio, repressioni sindacali! Ed è per questo semplice quanto grave motivo che una ulteriore denuncia è stata presentata dalla CODE-CWA (Campagna per Organizzare Dipendenti Digitali) in partnership con ABetterABK.

La dichiarazione ufficiale, rilasciata il 14 settembre, non lascia spazio alla fantasia:
La direzione di Activision Blizzard usa tattiche coercitive per prevenire il diritto dei propri dipendenti di unirsi e chiedere un ambiente di lavoro più equo, variegato e sostenibile.

Se la NLRB giudicherà la causa in nostro favore, la sentenza sarà retroattiva e imposteremo uno standard in cui nessun dipendente negli U.S.A può essere minacciato o represso dei suoi diritti fondamentali.
Fondamentalmente, sembrerebbe che l'azienda abbia esplicitamente detto ai propri dipendenti di "non discutere o comunicare di paghe, ore e condizioni lavorative", arrivando a sorvegliare (anche su social media) e letteralmente interrogare i propri dipendenti per punirli in quelle che sono attività protette dalla legge.

Quando finirà questa disastrosa tragedia nell'azienda che ha regalato il mondo l'intero settore dello sviluppo di videogiochi third-party? Solo il tempo potrà dirlo.
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Mauro Di Lorenzo

Anche noto come Il_Doc

L'autore non ha inserito alcuna descrizione di sé, che tristezza :(

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