Il nuovo adattamento cinematografico live-action di Resident Evil continua la sua fase di post-produzione e, mentre ci avviciniamo lentamente all’uscita, iniziano ad arrivare dettagli interessanti su cosa dobbiamo aspettarci. Alla regia troviamo Zach Cregger, già noto per Barbarian e per l’imminente Weapons, a cui è stata concessa totale libertà creativa per reinterpretare l’universo survival horror di Capcom.
Secondo il produttore Roy Lee, il film non seguirà la strada più tradizionale delle trasposizioni videoludiche, ma punterà a ricreare sul grande schermo le sensazioni tipiche di una partita a Resident Evil. L’idea è quella di costruire un’esperienza incentrata sul punto di vista di un singolo personaggio, immerso in una storia originale ambientata a Raccoon City, con un ritmo serrato e un’impostazione che ricordi da vicino il coinvolgimento diretto del giocatore. Non si tratterà quindi di un semplice horror d’atmosfera, ma di una vera e propria corsa sulle montagne russe fatta di azione continua e tensione costante.
Un approccio del genere rappresenta una scelta interessante, soprattutto se si considera che la maggior parte dei film tratti dai videogiochi tende a mantenere una distanza piuttosto netta dal linguaggio interattivo. Le incursioni in soggettiva sono rare e spesso limitate a brevi sequenze. Cregger, invece, sembra voler sfruttare il suo talento visivo per costruire scene studiate nei minimi dettagli, con inquadrature pensate per sorprendere il pubblico e restituire quella sensazione di vulnerabilità e adrenalina che ha reso celebre la saga.
Il ritorno di Resident Evil al cinema è fissato per il 18 settembre 2026, una data che segna l’ennesimo tentativo di rilanciare il franchise sul grande schermo dopo diverse interpretazioni negli anni passati. Nel frattempo, però, i fan non dovranno attendere così a lungo per tornare a esplorare gli orrori della serie: Resident Evil Requiem arriverà il 27 febbraio su PC, PS5, Xbox Series X|S e Switch 2, promettendo un mix tra il survival horror classico dei capitoli storici e l’impostazione più orientata all’azione degli episodi moderni.
Tra cinema e videogiochi, il 2026 si preannuncia dunque come un anno importante per Resident Evil. Resta da capire se questa nuova visione riuscirà davvero a farci sentire, anche in sala, come se avessimo un pad tra le mani.
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Procrastinatore seriale.
(Un giorno scriverò anche una biografia decente).