Paradox Interactive: La CEO si dimette e le donne si lamentano di abusi e maltrattamenti

Scritto da Mauro Di Lorenzo, il 7 settembre 2021 alle 10:47
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Giornate di fuoco alla Paradox Interactive, che nell'arco di una settimana si è ritrovata nel mezzo del mirino mediatico per ben due volte, e i casi potrebbero essere collegati.

In Data 2 settembre la CEO Ebba Ljungerud si è dimessa "a causa delle diverse opinioni sulla strategia aziendale futura" con effetto immediato, pur restando per un altro periodo indefinito al fine di garantire una successione lineare, a sostituirla è il precedente CEO Fredrik Wester, che senza mezze misure ha espresso il suo desiderio di non cambiare ruolo nel futuro remoto:
 
Ho intenzione di continuare a svolgere questa mansione da questo momento senza limiti di tempo
Oggi invece, un sondaggio interno dell'azienda rilasciato dal sito svedese breakit.se sulla qualità dell'ambiente di lavoro dimostra che all'interno dell'azienda potrebbero esserci gravi problemi di condotta.

Su 400 dipendenti svedesi della Paradox, 133 hanno accettato di partecipare a questo sondaggio, e di queste 133 il 44% ha dichiarato di aver subito maltrattamento a lavoro. Su 133, il 26% erano dipendenti di sesso femminile, e oltre il 69% ha dichiarato di aver subito abusi e maltrattamenti.

il rapporto derivato dal sondaggio conclude che "Maltrattamenti e atteggiamenti offensivi sono sistematici e troppo comuni in Paradox", e che "C'è una percezione che i colpevoli ai livelli manageriali siano protetti dall'azienda".

Non sono mancate risposte da parte di ex dipendenti Paradox sulla faccenda:
 
Sono estremamente deluso nel leggere questa notizia. Ho un sacco di amici ancora in Paradox e li ricordo con stima ma questi numeri sono FOLLI! Siate. Migliori.
Uno dei dettagli più interessanti nella storia di breakit.se è che questo rapporto è stato presentato al responsabile delle risorse umane di Paradox Marina Hedman e all'allora CEO Ebba Ljungerud il 30 agosto. Il rapporto è stato rilasciato allo staff di Paradox solo due giorni dopo, poche ore prima delle dimissioni di Ljungerud.

Naturalmente Paradox nega qualsiasi collegamento tra il rapporto e le dimissioni dell'ex CEO, dichiarando "nessuna" correlazione tra gli eventi.

La risposta ufficiale di Paradox è la seguente:
Ovviamente i risultati del sondaggio sono fortemente preoccupanti. Il reparto gestionale ha intenzione di agire su questi dati, ma prendere azioni legali dirette e immediate è complesso a causa della natura informale del sondaggio. Abbiamo nel frattempo deciso di far eseguire un audit ad una compagnia esterna e neutrale sui nostri processi di segnalazione e gestione di discriminazione e molestie.
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Mauro Di Lorenzo

Anche noto come Il_Doc

L'autore non ha inserito alcuna descrizione di sé, che tristezza :(

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