In una intervista rilasciata sull'edizione 22 di Luglio di Famitsu Weekly,
gli sviluppatori di Monster Hunter Stories 2 hanno messo in luce varie differenze con il suo predecessore, la cui più importante è sicuramento
il comportamento dei mostri che non sarà più randomico e slegato dalla specie affrontata. In più i vari mostri avranno diversi punti di forza e debolezze, ed i giocatori potranno inoltre completare il gioco usando solo il loro mostro iniziale, se lo desiderano.
Se siete familiari con Monster Hunter Stories saprete che
il combattimento in stile RPG era basato su un sistema carta-forbice-sasso, ma era fondamentalmente impossibile prevedere cosa avrebbe usato l'avversario in quanto
completamente randomico; nel secondo capitolo dello spinoff per fortuna questa pecca sarà risolta
dando una "personalità" alle IA di ogni nemico.
Tale cambiamento pare ovvio, considerando che
il vecchio sistema non è piaciuto affatto ai fan di MH, abituati a memorizzare pattern e mosse dei nemici nei giochi principali della serie per poter predire le loro azioni e rispondere di conseguenza; tanto questo modo di concepire il franchise è radicato che il Director Kenji Oguro ha riferito che crede
questo particolare sia un po' uno dei motivi per il quale la serie di Monster Hunter in generale piace tanto alla sua community.
Oguro ha inoltre rivelato che
MH Stories 2 è stato creato per essere "facilmente accessibile" ad una grande platea. Il team ha specificatamente bilanciato le abilità dei mostri in maniera tale che
il gioco possa essere completato anche con lo starter, Velocidrome. Quindi nonostante ogni mostro abbia le sue forze, debolezze ed abilità genetiche, tra di loro non c'è molta differenza in termini di viabilità generale.
Per gli interessati, Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin è uscito da pochi giorni ed è già disponibile su Nintendo Switch e
Steam al prezzo pieno di 59,99€.
Fonte: Siliconera