Il 2025 ha consacrato
Clair Obscur: Expedition 33 come uno dei casi più interessanti del panorama RPG, ma il 2026 rischia di ricordarlo altrettanto per una storia di avvocati, marchi e cattivo gusto che riguarda un fumetto fantasy “colpevole” solo di chiamarsi quasi allo stesso modo. L’RPG
Clair Obscur: Expedition 33 è stato uno degli sleeper hit del 2025, vendendo milioni di copie in pochi giorni e arrivando fino al palco dei Game Awards, dove ha portato a casa il premio principale. Sull’onda di questo successo, il team francese Sandfall Interactive sta cercando di blindare il proprio marchio, ma la strategia legale scelta rischia di trasformare un trionfo creativo in un boomerang d’immagine.
Lo scrittore fantasy
Olivier Gay ha raccontato di aver ricevuto una lettera formale dagli avvocati di Sandfall Interactive: l’ingiunzione gli intimerebbe di cessare la vendita e la promozione della sua graphic novel
Académie Clair-Obscur, accusandolo di voler
surfing on the undeniable success of the game
cioè di cavalcare il successo del videogioco sfruttando il nome. Il punto critico è proprio il titolo, perché a livello narrativo fumetto e gioco condividono solo il genere fantasy, ma non trama o personaggi.
Per difendersi da tali infamanti accuse, Gay ha ricostruito pubblicamente le tempistiche del suo progetto, e qui le date contano più di mille tweet:
- Idea di Académie Clair-Obscur: presentata all’editore Drakoo nel 2019.
- Contratto di pubblicazione: firmato nel 2024, con il titolo già definito.
- Documenti editoriali: nel 2021 il nome Académie Clair-Obscur compare già nei materiali ufficiali mostrati dall’autore.
- Uscita del fumetto: inizio 2026, in Francia, per Drakoo.
- Uscita del gioco Clair Obscur: Expedition 33: 24 aprile 2025.
Questa timeline mostra che il fumetto non nasce “a rimorchio” del gioco, ma ha una gestazione lunga e documentata, anni prima che l’RPG diventasse un fenomeno mediatico.
La stessa ambientazione è diversa: la graphic novel racconta di un ragazzo di umili origini che entra in una prestigiosa accademia di magia, con un uso del “clair-obscur” legato a una particolare forma di magia nel suo mondo finzionale.
Qui arriva il twist più surreale della storia: Gay non solo non è un “parassita” del brand, ma è anche un fan dichiarato del gioco. Nel thread in cui annuncia di aver ricevuto la lettera, spiega di aver
platinato Clair Obscur: Expedition 33 e di aver consigliato il titolo sui social, arrivando perfino a vantarsi di aver “ucciso Simon con una full parry”, un chiaro riferimento a una boss fight diventata iconica nella community per la sua difficoltà, spesso evitata grazie a build apposite che permettono di uccidere il boss in un colpo solo anziché fare tutto lo scontro e dover parare o schivare i suoi rapidi colpi.
Tu cosa ne pensi? Ti schieri più dalla parte della tutela ferrea del marchio o dalla parte della libertà creativa degli autori “più piccoli”? Scrivilo nei commenti e facci sapere da che parte stai.
Fonti: