Il director di Clair Obscur teme l'IA che creerà giochi in cinque secondi

Scritto da Vincenzo Napolitano, il 6 luglio 2026 alle 1:54
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Guillaume Broche, alla guida di Sandfall Interactive e director di Clair Obscur: Expedition 33, ha espresso preoccupazione per il futuro dell'intelligenza artificiale generativa nei videogiochi. Ospite del programma Video Game Club di Konbini, ha spiegato che il suo studio non ricorre a questa tecnologia per il lavoro creativo, mentre per attività amministrative o di programmazione la questione è più sfumata. Secondo Broche, generare contenuti tramite IA rischia di privare gli sviluppatori del piacere di creare.

Il regista ha ammesso che l'intero settore vive con un certo timore rispetto a ciò che verrà, pur ritenendosi ancora relativamente protetto rispetto ad altri ambiti creativi. Broche prevede che un giorno sarà possibile produrre un videogioco completo con un semplice prompt in pochi secondi, ma si augura che il risultato non sia di qualità.
Il tema tocca da vicino Sandfall Interactive, coinvolta lo scorso anno in una polemica per alcune texture generate con IA trovate nella versione finale del gioco, poi rimosse e definite segnaposto, episodio che è costato allo studio la revoca di due premi Gioco dell'Anno. Nonostante ciò, dopo il successo di Expedition 33, il team non sente particolare pressione sul proprio futuro.
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Vincenzo Napolitano

Anche noto come Vind Grizzly

Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).

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