Crimson Desert conquista anche la politica: il primo ministro sudcoreano elogia il gioco come simbolo del K-content

Il politico ha voluto esprimere pubblicamente il proprio entusiasmo attraverso un post su X, condividendo i dati sulle vendite del gioco e commentando il risultato con toni decisamente entusiastici. Stando a quanto dichiarato, Crimson Desert ha raggiunto cinque milioni di copie vendute in appena 26 giorni dal lancio, un traguardo che nessun videogioco su console di produzione coreana aveva mai centrato in tempi così brevi. Un record storico, insomma, che va ben oltre il semplice successo commerciale.
Il primo ministro ha inoltre annunciato che il governo si assumerà la responsabilità di sostenere attivamente il settore, lasciando intendere un impegno concreto a favore dell'industria videoludica nazionale. Resta da capire se questa promessa si tradurrà in misure economiche tangibili, come finanziamenti diretti o incentivi per le software house, oppure se si tratterà principalmente di sostegno simbolico. Di certo, un'attenzione istituzionale di questo tipo è un segnale importante per tutto il comparto.
Vale la pena ricordare che Crimson Desert non ha avuto un lancio privo di problemi: nelle prime settimane post-release, il gioco ha dovuto fare i conti con diverse critiche tecniche e perplessità sul fronte narrativo. Eppure, nonostante le difficoltà iniziali, il titolo di Pearl Abyss ha saputo conquistare un numero sempre crescente di giocatori, scalare le classifiche di Steam e arrivare a traguardi di vendita che ora attirano persino l'attenzione della classe politica.
Non è la prima volta che un videogioco ottiene riconoscimenti di questo tipo. In Francia, ad esempio, lo studio dietro Clair Obscur: Expedition 33 è stato insignito dell'Ordine delle Arti e delle Lettere, una delle onorificenze culturali più prestigiose della Repubblica. Che i governi inizino a considerare i videogiochi come vera e propria espressione artistica e identitaria di un Paese è una tendenza sempre più evidente, e il caso di Crimson Desert ne è l'ultima dimostrazione.
Per Pearl Abyss, il riconoscimento del primo ministro sudcoreano rappresenta senza dubbio un momento di grande soddisfazione, tanto quanto qualsiasi premio dell'industria. Dimostra che Crimson Desert è riuscito a fare qualcosa di raro: mettere d'accordo i giocatori di tutto il mondo e le istituzioni di un intero Paese.
Vincenzo Napolitano
Anche noto come Vind GrizzlyBevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).
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