Con il reparto HR, PR e Marketing metaforicamente in fiamme,
licenziamenti di massa e un ambiente lavoratico
letteralmente tossico, si può sicuramente dire che il 2021 non è stato un anno pacifico per Activision Blizzard.
E non è pertanto una sorpresa se, di fronte al bombardamento mediatico che l'azienza ha subito negli ultimi mesi, nel tentativo (fallito) di non peggiorare la situazione
l'azienda ha deciso di annullare l'attesa convention BlizzCon, opportunità annuale per Blizzard di mostrare contenuti in arrivo per i giochi più gettonati come World of Warcraft, Overwatch, Diablo, e altre proprietà intellettuali.
Il capro espiatorio per l'annullamento di questo evento è ovviamente il COVID-19, indicando che le risorse risparmiate dal blizzcon 2021 saranno invece utilizzate per il Blizzconline 2022 e per il miglioramento dei giochi, espansioni e supporto ai team interessati.
Purtroppo, molti fan non hanno apprezzato questo triste annuncio, identificandolo come un cattivo presagio. Certo che, tra le varie cause legali, una pandemia che non ha aiutato l'azienda e l'esodo di massa di utenti da WoW verso altri MMORPG viene da chiedersi:
è forse giunto il tramonto per Blizzard?