
Un esposto del genere potrebbe mettere a rischio anche eventi come Milan Games Week o Lucca Comics & Games, dove ci sono molte postazioni per giocare in LAN o provare dei giochi. Lo stesso vale per le semplici postazioni per provare i giochi all'interno di negozi e centri commerciali.“Il nostro settore ha avuto un periodo molto complicato a seguito del Covid e, come se non bastasse, ora ci troviamo come competitor delle attività ludiche che al loro interno ospitano apparecchi senza gettoniera, ma che richiedono di pagare un determinato prezzo all’ingresso e per poter giocare ai cosiddetti giochi elettronici.
Noi abbiamo forti dubbi sulla liceità di questi locali e per questo vorremmo che l’Agenzia facesse luce in tal senso. I nostri apparecchi sono sottoposti a numerosi controlli e basta che manchi solo un’autorizzazione a far scattare il sequestro, mentre queste attività non sembrano tenute a tutte queste procedure. Non riusciamo a comprendere entro quale quadro normativo operino e per questo chiediamo ad ADM di chiarire se queste attività sono lecite o meno e a che tipo di normative devono sottostare”.
Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).
Visualizza il profilo
Humble Bundle: pubblicato pacchetto a supporto del terremoto che ha colpito Siria e Turchia

Brenda Romero lancia l'allarme: il settore videoludico sta attraversando il momento più buio della sua storia

The Last of Us: la stagione 2 non riuscirà a coprire tutta la Parte 2

Kadokawa nella bufera: l'investitore attivista Oasis vuole cacciare il CEO per colpa di Elden Ring

Fable slitta al 2027: la colpa è di GTA 6, anche se nessuno lo ammette apertamente