
Il colosso cinese Tencent ha consolidato la sua presenza all'interno di Game Science, lo studio dietro Black Myth: Wukong. Stando a un aggiornamento del registro commerciale datato 30 aprile, la quota di Tencent è passata dal 5% al 24%, un balzo significativo che racconta molto su come si stia evolvendo l'industria videoludica cinese.
Il motivo di questo cambiamento va cercato nell'uscita di scena di Hero Entertainment, che tramite la sua affiliata Tianjin Hero Financial Holding Technology deteneva circa il 19% dello studio. Con la loro uscita, Tencent ha di fatto ereditato una fetta importante della torta aziendale, senza che gli altri soci abbiano subito variazioni nelle loro quote. Il fondatore di Game Science, Feng Ji, rimane il principale azionista diretto con quasi il 39% delle azioni, affiancato da due piattaforme di partecipazione dei dipendenti che insieme superano il 37%. Il controllo creativo e operativo dello studio è dunque ancora saldamente nelle mani di chi lo ha fondato, il che dovrebbe rassicurare i fan più preoccupati dall'ingresso preponderante di uno dei giganti del settore.
Vale la pena ricordare che lo stesso Feng Ji e i suoi colleghi fondatori erano in precedenza dipendenti di Tencent, quindi il legame tra le due realtà ha radici lontane. Il primo investimento del colosso nello studio risale al 2021, quando si era fermato a una quota minoritaria e quasi simbolica.
Nel frattempo, Game Science guarda avanti: Black Myth: Zhong Kui, il secondo capitolo della serie, è stato annunciato ufficialmente nell'agosto 2025, ma il progetto è ancora in una fase molto embrionale, con storia e struttura di gioco ancora da definire. Non è prevista una finestra di uscita a breve termine.