StarCraft 2, il ritorno inatteso: la patch 5.0.16 vuole rivoluzionare il meta dopo anni di silenzio

Scritto da Vincenzo Napolitano, il 3 giugno 2026 alle 15:19
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Nessuno se lo aspettava davvero. StarCraft 2, il leggendario RTS di Blizzard uscito nel 2010, si prepara a ricevere quello che molti stanno già definendo l'aggiornamento più significativo degli ultimi dieci anni. La patch 5.0.16, attualmente in fase di test sul Public Test Realm, ha sorpreso l'intera community con una serie di modifiche che potrebbero stravolgere dalle fondamenta il modo in cui si gioca.

Dal 2020 il gioco è entrato in una sorta di modalità di mantenimento: niente nuovi contenuti, qualche piccolo ritocco all'equilibrio ogni tanto, e poco altro. Eppure Blizzard ha deciso di tornare a fare sul serio, con un intervento che tocca economia, unità e meccaniche di gioco su tutti e tre i fronti: Terran, Zerg e Protoss.

La modifica più discussa riguarda i worker iniziali, che scendono da 12 a 8. Una scelta radicale, considerando che il passaggio a 12 unità di partenza era stato introdotto proprio con Legacy of the Void per velocizzare la fase iniziale delle partite. Adesso si inverte la rotta, puntando a rendere più lunga e strategica la fase di early e mid-game, con i giocatori che potranno restare competitivi su una o tre basi per periodi più estesi.

Sul fronte Protoss le novità sono altrettanto sostanziali: la ricerca dei Warpgate viene spostata dal Cybernetics Core al Gateway, aprendo la strada a stili di gioco alternativi che finora erano semplicemente poco praticabili. Anche il Ghost dei Terran riceve dei nerf alla sopravvivenza, mentre unità come l'Infestor e il Disruptor guadagnano attacchi automatici di base, cambiando sensibilmente il loro utilizzo in partita.

La risposta della community è stata quasi unanimemente positiva, tra la sorpresa di vedere Blizzard ancora attiva sul titolo e l'entusiasmo per un meta che finalmente potrebbe cambiare volto. Tornei come il GSL e l'ESL Pro Tour continuano ad attrarre spettatori, e campioni del calibro di Serral, Maru e Clem tengono alta la bandiera dell'eSport su StarCraft 2 ancora oggi.

La patch non è ancora live sui server ufficiali e non è detto che tutte le modifiche sopravvivano alla fase di test, ma il segnale è chiaro: StarCraft 2 non è ancora pronto ad andare in pensione.
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Vincenzo Napolitano

Anche noto come Vind Grizzly

Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).

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