Splatoon Raiders doveva essere un tower defense: ecco come è nato davvero

Scritto da Vincenzo Napolitano, il 24 luglio 2026 alle 9:45
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Prima di diventare il looter-shooter action che tutti conoscono, Splatoon Raiders aveva una struttura completamente diversa. Lo ha rivelato il direttore Yoshihiko Ito nell'ultima puntata di Ask the Developer targata Nintendo, spiegando che il team era partito da un concept ispirato ai giochi tower defense.

L'obiettivo iniziale era trasporre in chiave single player l'esperienza cooperativa di Salmon Run, pensata per quattro giocatori e quindi difficile da affrontare da soli. La soluzione trovata all'inizio prevedeva di piazzare trappole in giro per la mappa e combattere con il loro aiuto, quasi a voler sostituire l'assenza dei compagni di squadra. Il problema, però, è che questa impostazione finiva per allontanarsi troppo dall'identità della serie.

Secondo Ito, il punto di forza di Splatoon è sempre stata l'intensità dell'azione, con il giocatore impegnato in più attività simultanee tra combattimento, inchiostro e trasformazioni. Costruire una fortezza e osservarla in azione contro i nemici, invece, riduceva drasticamente quel ritmo. Da qui la svolta verso i gadget, pensati per moltiplicare le azioni disponibili e restituire finalmente quella sensazione dinamica e frenetica tipica del brand.
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Vincenzo Napolitano

Anche noto come Vind Grizzly

Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).

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