Bluepoint Games, lo studio che ha lavorato ai remake di
Demon's Souls e
Shadow of the Colossus, di cui Sony ha recentemente annunciato la chiusura, (secondo un report di Bloomberg a cura di Jason Schreier) aveva proposto nel 2025 un remake di
Bloodborne, che tuttavia era stato scartato. Allo studio era stato detto che nonostante ci fossero i presupposti, FromSoftware, lo studio che ha creato l'originale
Bloodborne, non voleva che ciò accadesse.
Shuhei Yoshida, ex capo di PlayStation Indies e di Worldwide Studios di Sony Interactive Entertainment, ha teorizzato in un'intervista del 2025 a Kinda Funny, che la ragione per cui la compagnia non abbia ancora fatto niente con
Bloodborne, sia per rispetto nei riguardi del presidente di FromSoftware e direttore di
Bloodborne, Hidetaka Miyazaki.
''Ho lasciato i first-party, quindi non so cosa stia succedendo'' ha detto Yoshida al tempo. ''Ma la mia teoria è che, perchè mi ricordo che Miyazaki-san amava davvero davvero tanto Bloodborne, ciò che ha creato -penso che sia interessato [nel remake del gioco], ma ha così tanto successo ed è così impegnato che non riesce a farlo da solo. Ma non vuole che nessun altro lo tocchi. Quindi questa è la mia teoria. E il team PlayStation vorrebbe rispettare i suoi desideri.''
Anche l'originale
Demon's Souls era stato sviluppato da FromSoftware. Miyazaki, intervistato nel 2022 dalla rivista Edge (fonte VGC), ha dichiarato di non aver giocato al remake di Bluepoint Games, e di essere contento di verdere il gioco rinnovato per una nuova generazione. Ciò potrebbe supportare la teoria di Yoshida, sul fatto che Bloodborne sia un caso eccezionale.
Miyazaki al tempo ha dichiarato: ''Come hai detto, non sono stato direttamente coinvolto, e in realtà non ho giocato il remake di
Demon's. Ma questo è solo perchè non mi piace rigiocare i giochi che ho fatto nel passato. Mi riporta a galla un sacco di vecchie emozioni, molti vecchi ricordi, e ciò diventa un po' eccessivo, e non sembra più di stare giocando. Perciò non ho giocato il remake di
Demon's, ma sono molto contento di vedergli ricevere questo suo nuovo aspetto e queste nuove grafiche current-gen.
Inoltre quest'anno Miyazaki stesso ha dichiarato a Game Informer che
Bloodborne per lui è ''un gioco speciale'' e che è ''forse il riflesso più grande del mio tipo di atmosfera di un gioco che si possa provare''.
La chiusura di Bluepoint
La questione sul remake di Bloodborne è solo una piccola parte di un report più grande sulla chiusura di Bluepointe Games. Secondo Bloomberg, dopo l'acquisizione da parte di Sony, Bluepoint Games ha continuato a lavorare in assistenza di Santa Monica per God of War: Ragnarok. Dopo il 2022, lo studio ha iniziato a lavorare ad un gioco live-service ambientato nell'universo di God of War, in cui il personaggio di Atreus cade nell'Ade. L'idea generale era quella di controllare diversi aspetti di Atreus mentre cercava di farsi strada attraverso l'inferno mitologico Greco, e nel frattempo di implementare qualche forma di gameplay cooperativo e di supporto continuativo.
Essendo un team piccolo e specializzato soprattutto nell'arte e nella progettazione piuttosto che nel design, Bluepoint Games aveva delle difficoltà nello sviluppo di un titolo live-service. Dopo anni di sviluppo difficoltoso, e nonostande l'aiuto di Santa Monica Studio, Sony Interactive Entertainment ha cancellato il progetto nel 2025.
E' stato durante quel periodo, nella ricerca del suo prossimo progetto, che Bluepoint Games avrebbe proposto un remke di Bloodborne. Dopo che il progetto sarebbe stato rifiutato, lo studio ha passato del tempo proponendo una versione aggiornata di
Shadow of the Colossus, il gioco di cui avevano creato il remake nel 2018, ma anche quest progetto sarebbe stato scartato. Bluepoint Games avrebbe anche provato a proporre ad altri studi appartenenti a Sony Interactive Entertainment di creare nuovi progetti in altri franchise, come ad esempio uno spinoff di
Ghost of Tsushima, ma niente ha mai ricevuto l'approvazione finale.
Nel Febbraio 2026, Bluepoint Games aveva trascorso più di un anno senza assicurarsi un nuovo progetto. Dopo che Sony ha annunciato il 12 Febbraio i suoi piani per un remake della trilogia originale di
God of War, senza il coinvolgimento di Bluepoint Games, si sarebbero sollevati dei malcontenti tra alcuni dipendenti dello studio. Una settimana dopo, è stata annunciata la chiusura dello studio.
Secondo alcune fonti familiari con le politiche di Sony Interactive Entertainment, la compagnia non credeva più che Bluepoint Games fosse in grado di creare un gioco proprio, nonchè di trovare una collaborazione che avesse senso.
Inoltre, secondo altre fonti vicine alla situazione, dato che gli ormai ex dipendenti dello staff di Bluepoint Games sono alla ricerca di lavoro (includendo quindi l'opportunità di candidarsi ad altre posizioni all'interno di Sony Interactive Entertainment), alcune altre compagnie starebbero cercando un modo di salvare lo studio, nonostante questo scenario sembri sempre più improbabile.