A sorpresa
Sony ha annunciato mediante il blog di PlayStation che a partire da gennaio 2028 non sarà più effettuata la produzione di copie fisiche per i giochi PlayStation, ovvero con il gioco disponibile in Blue-Ray, con un passaggio alla distribuzione solo in digitale. Questa scelta non avrà alcun impatto su giochi che sono già stati pubblicati o verranno pubblicati entro gennaio 2028. Si tratta secondo l'editore nipponico di un naturale adattamento ai trend dei consumatori, che oramai preferiscono l'acquisto in digitale rispetto ai dischi fisici che hanno perso una fetta importantissima di mercato.
Questo significa però che gli utenti hanno perso completamente ogni diritto di possedere un prodotto, essendo quindi costretti all'acquisto di licenze "permanenti" di un prodotto non rivendibili e disattivabili dal distributore in qualsiasi momento e nei termini specificati nella EULA. Uccide inoltre totalmente il mercato dell'usato e gli sconti di terze parti fatte da diverse catene in procinto di svuotare i magazzini dando a Sony il pieno controllo del costo dei videogiochi sulla sua piattaforma.
Per Sony significa inoltre poter eliminare il costo meno ammortizzabile e riducibile di una console: Nelle ultime 3 generazioni, salvo i problemi causati prima dal Covid-19 ed ora da una bolla che attraversa trasversalmente tutto il mercato tecnologico, come il costo di produzione delle console sia sostanzialmente in picchiata dopo il lancio, con prezzi che - specialmente per PlayStation 4 e PlayStation 3 - erano fondamentalmente tenuti su dal mero costo del lettore blue-ray.
Le ultime revisioni di PlayStation 3 e 4 non avevano infatti un prezzo troppo dissimile da quello di un lettore blue-ray standalone. Una scelta molto condivisibile da parte di Sony per la PlayStation 5 Slim - e che personalmente avevo visto anche come una rivoluzione in termini di riparabilità - era l'inclusione di un lettore blue-ray venduto separatamente ed installabile e sostituibile direttamente dall'utente finale.
Se pur le ripercussioni sui diritti dei consumatori saranno sicuramente pesanti nel prossimo decennio, sicuramente si avrà una importante svolta ambientale ed ecologica: Tra materie plastiche utilizzate, produzione industriale e trasporto su larga scala delle copie fisiche da vendere al dettaglio ci sarà stato un enorme taglio nell'inquinamento e nella produzione di CO2.
Personalmente, da avido collezionista di copie fisiche dei videogiochi, preferirei che Sony ci ripensasse e che la prossima console di Sony abbia ancora un lettore per media fisici.
La dismissione del "dischetto" è la dichiarata fine di un'epoca per Sony, data in 4 asettiche righe su un blog ed in maniera poco rispettosa per il brand. L'adozione di un media economico a forma di disco - all'epoca il CD - fu infatti la carta vincente che rivoluzionò il mercato delle console al lancio della prima PlayStation, il cui mercato era prima dominato dall'uso di cartucce molto più costose da produrre e di cui ad oggi solamente Nintendo ne rimane un rappresentante.
Già 13 anni fa, quando Microsoft provò ad imporre grosse limitazioni alla condivisione delle copie fisiche ed ad imporre una connessione ad internet perenne per usare la Xbox One,
Sony fece una geniale campagna marketing improvvisata per difendere la condivisione delle copie fisiche dei giochi PlayStation 4. Uno dei momenti più iconici dell'
E3 2013, oggi ricommentato dagli stessi utenti PlayStation chiedendogli ironicamente di fare un remake del video per PlayStation 6.