Peak, i dev rispondono alle critiche sulla "pigrizia" del ciclo di sviluppo degli aggiornamenti

Scritto da Andrea Bisighini, il 3 aprile 2026 alle 1:02
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Landfall Studio, il noto studio dietro a Peak insieme ad AggroCrab, ha pubblicato un breve messaggio su X per rispondere ad alcune critiche di pochi ma rumorosi utenti, che si sono lamentati del ciclo di sviluppo del gioco. In particolare, un utente - che, dopo essere stato messo "alla gogna" da diversi siti videoludici, ha reso privati i suoi messaggi e cancellato il tweet in questione - aveva definito lo sviluppo del gioco come "pigro" (lazy dev cycle).

Lo studio ha ricordato - in una serie di risposte - di essere un team che pubblica giochi indie e che i suoi titoli non sono live service. I giochi di Landfall Studio e dei suoi studi associati sono infatti spesso sviluppati da piccoli gruppi, se non da singole persone, come nel caso di Haste, e venduti a prezzo molto contenuto. Ogni aggiornamento è un bonus, non un diritto. I videogiochi sono pubblicati - se non per qualche bug sfuggito agli sviluppatori - come brevi esperienze complete già al lancio.
Peak, nonostante la sua incredibile popolarità dello scorso anno (oltre 10 milioni di copie vendute), è comunque un gioco che costa 8 euro e non ha alcun DLC o pacchetto cosmetico a pagamento. Nonostante ciò, ha ricevuto nel corso dell'anno molteplici aggiornamenti che hanno aggiunto numerose nuove funzionalità e biomi, come ricorda la wiki dedicata. Ogni patch rappresenta un investimento di risorse aggiuntive che non ha un ritorno economico diretto.
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Andrea Bisighini

Anche noto come Barrnet

Sono un appassionato di videogame, di programmazione web e di amministrazione di sistemi. Sono anche l'amministratore di questo sito e l'utente più scarso della comunità su Dota 2, nonché Paladin-fag su Final Fantasy XIV.

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