In
Piazza Inkopolis, il centro principale di
Splatoon 2, i giocatori possono
condividere le loro fanart, i loro meme e molto altro sotto forma di
semplici disegnini a tutti i giocatori. Questo serve anche a costruire un senso di comunità fra i giocatori, e far sentire vivo l'universo del gioco.
Sfortunatamente, però, c'è sempre chi deve rovinare la festa per gli altri: questo significa che alcuni messaggi poco graditi possano spuntare nella lobby di un giocatore e nelle mappe in cui questi messaggi appaiono.
In un'intervista con
Kotaku, il producer di Splatoon
Hisashi Nogami ha spiegato che l'
algoritmo del gioco
prioritizza, facendo apparire con maggiore frequenza, i messaggi che ricevono più
like da parte del giocatori; in teoria, questo significa che il sistema può essere abusato per far comparire
contenuti offensivi e di odio.
"
Non vogliamo per niente che la gente usi la piazza come un mezzo per ferire la gente o dire cose offensive o fare qualsiasi cosa contro la legge."
Anche se una frazione del team di sviluppo ha il compito di "
trovare i peggiori trasgressori," Nogami ammette che il gruppo è piccolo, e non può monitorare ogni singolo post. Fortunatamente, però, i
post degli utenti sono
filtrati in automatico da un algoritmo.
"
Conosciamo un sacco di argomenti che suscitano molta polemica. Non vogliamo comunque essere troppo duri su ogni cosa. E, finché qualcosa non va al top per i motivi sbagliati, qualcosa che violerebbe il rating [del gioco]
per qualche motivo, lo lasciamo gestire al sistema. Speriamo vivamente che la gente usi i post come mezzo di comunicazione e celebrazione del gioco."
I post di Splatoon 2 sono un aspetto minuscolo del gioco, ma hanno un
ruolo vitale: servono a far sentire il gioco vivo e vivace e la community unita. Un post offensivo può rovinare l'esperienza di un giocatore e dare al gioco una brutta immagine, violandone l'
Age Rating, ed ecco perché vengono prese queste contromisure.