La decisione della Casa Bianca di usare una clip di
Call of Duty: Modern Warfare 3 per “gamificare” i bombardamenti in Iran non è solo cattivo gusto: è il punto di collisione perfetto fra cultura videoludica, propaganda e cinismo politico.
In questo articolo andiamo a fondo: cosa è successo, perché è gravissimo e cosa ci racconta sul rapporto sempre più tossico tra videogiochi e narrativa bellica istituzionale. Il tutto con uno sguardo fresco e riposato dopo il break di VGZ.
Cosa è successo davvero
La scintilla è un video ufficiale pubblicato sull’account
X della Casa Bianca, legato all’operazione militare congiunta USA–Israele contro l’Iran. [1]
Nel dettaglio:
- Il video si apre con la sequenza di un giocatore che attiva l’MGB (Mass Guided Bombs) killstreak in Call of Duty: Modern Warfare 3 (2023), cioè la ricompensa nascosta che ottieni dopo 30 kill senza morire e che chiude la partita con un bombardamento devastante.
- Subito dopo, la clip taglia su veri filmati di attacchi missilistici statunitensi contro obiettivi in Iran, montati con overlay in stile CoD: punteggi, indicatori di kill e frasi tipiche degli announcer come “We’re winning this fight” e “We’ve taken control”.
- Il tutto è accompagnato da musica pompata e tono da montaggio esaltante, come un fragmovie da clan competitivo.
Parallelamente, mentre il video celebra la campagna militare, in Iran si tengono funerali per centinaia di civili uccisi nei bombardamenti, compresi bambini di una scuola elementare distrutta. Non è un fan edit, non è un meme di un creator: è un contenuto ufficiale di comunicazione della presidenza USA.
Fonti
[1] Video postato su X:
https://x.com/WhiteHouse/status/2029307 ... 55083?s=20