Negli ultimi mesi, i fan di Duke Nukem hanno riscoperto un capitolo piuttosto particolare della serie:
Duke Nukem Zero Hour, lo shooter
uscito nel 1999 in esclusiva su Nintendo 64. Ora, il gioco torna a far parlare di sé grazie a una
nuova mod che permette di
affrontarlo interamente in prima persona, trasformando radicalmente l’esperienza originale.
Il progetto nasce dalla versione PC non ufficiale pubblicata nel 2025, realizzata tramite decompilazione del codice del gioco N64 e ricompilazione per sistemi moderni. Questo port ha già introdotto diversi miglioramenti tecnici, come supporto al widescreen, framerate più elevati e controlli completamente personalizzabili, rendendo finalmente accessibile su PC uno dei capitoli meno conosciuti della saga.
La nuova mod compie però un passo ulteriore: invece della tradizionale visuale in terza persona, tipica di Zero Hour, consente di giocare l’intera campagna con una prospettiva in prima persona. In pratica,
il titolo assume una struttura molto più simile a quella di Duke Nukem 3D, riportando la serie alle sue radici da sparatutto classico.
Oltre alla nuova prospettiva, la mod
introduce anche diverse migliorie pensate per rendere il gameplay più moderno e immediato:
- supporto completo a mouse e tastiera
- selezione rapida delle armi tramite i tasti numerici
- scorciatoie per attacchi corpo a corpo, granate e detonazione delle pipe bomb
- sistema di autosave e quicksave
- toggle per la posizione accovacciata
- HUD personalizzabile con elementi ridimensionabili e riposizionabili
Non mancano nemmeno
alcune aggiunte estetiche e di atmosfera. I nemici sconfitti rimangono sul terreno e possono essere colpiti nuovamente, con effetti più marcati di gore, detriti e sangue persistente nell’ambiente di gioco. Si tratta di piccoli dettagli che contribuiscono a rendere gli scontri più dinamici e spettacolari.
Per chi non lo conoscesse,
Duke Nukem Zero Hour è uno spin-off della serie sviluppato da Eurocom, in cui Duke affronta un’invasione aliena che coinvolge viaggi nel tempo e scenari molto diversi tra loro, dal Far West alla Londra vittoriana fino a una New York post-apocalittica. Il gioco originale utilizzava una visuale in terza persona, scelta piuttosto insolita per la saga.
Proprio per questo la nuova mod risulta particolarmente interessante: non si limita a migliorare la versione PC del titolo, ma
cambia profondamente il modo in cui lo si gioca. Per i fan storici di Duke Nukem potrebbe essere l’occasione perfetta per riscoprire uno dei capitoli più particolari della serie sotto una prospettiva completamente nuova.