
Subito dopo l'incidente con Pure durante la prima partita, abbiamo contattato Valve e l'organizzatore del torneo mentre conducevamo le nostre indagini. Sergey Glamazda, CEO di Virtus.pro, ha parlato personalmente con i giocatori tra un match e l'altro per saperne di più sull'accaduto. Pure ha inoltre pubblicato un messaggio pubblico di spiegazioni subito dopo la partita. I BTS hanno anche contattato altri giocatori della nostra squadra per ascoltare la loro versione della storia. Ci è stato comunicato che la decisione finale spettava all'editore.
La gravità della punizione è scioccante. Valve non è nuova nell'imporre pesantissime misure disciplinari, ma squalificare l'intera squadra da un torneo DPC sulla base di un disegno su una minimappa da parte di un singolo giocatore crea un precedente completamente nuovo.
Qualsiasi azione ha conseguenze, intenzionali o meno. Virtus.pro si è costantemente opposta a qualsiasi caso di incitamento all'odio negli eSport. Il club risolve il contratto con Ivan "Pure" Moskalenko per la sua azione che ha portato alla squalifica dal torneo e hanno causato gravi danni al nostro rapporto con la società intrernazionale di eSport.
Ulteriori modifiche al nostro elenco saranno annunciate separatamente.
Sono un appassionato di videogame, di programmazione web e di amministrazione di sistemi. Sono anche l'amministratore di questo sito e l'utente più scarso della comunità su Dota 2, nonché Paladin-fag su Final Fantasy XIV.
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