Steam rimuove giochi queer dallo store russo e dà la colpa alla sviluppatrice

La sviluppatrice ha pubblicato il messaggio su X commentandolo con amara ironia, sottolineando come Steam le stia essenzialmente dicendo che avrebbe dovuto autocensurarsi in anticipo per rispettare leggi omofobe. Il tutto con un linguaggio che sa di reprimenda burocratica, più adatto a un ufficio risorse umane che a una piattaforma che ospita contenuti creativi.
Valve non è certo nuova a questo tipo di posizione attendista su questioni politicamente scomode, ma il problema qui non è tanto la scelta di conformarsi alle leggi locali quanto il modo in cui ha scelto di comunicarlo. Dare del negligente a una creatrice di contenuti queer per non essersi piegata in anticipo a una legislazione discriminatoria è, a dir poco, una scelta di stile discutibile. I giochi di Ebi-hime sono comunque disponibili su itch.io per chi volesse supportarla direttamente.
Vincenzo Napolitano
Anche noto come Vind GrizzlyBevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).
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