Doom: The Dark Ages è stato craccato, Denuvo cede per la prima volta su un titolo del 2025

Scritto da Vincenzo Napolitano, il 14 marzo 2026 alle 10:15
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Per anni Denuvo ha rappresentato qualcosa di simile a un muro invalicabile per la scena della pirateria videoludica su PC. Non un ostacolo insormontabile in assoluto, ma certamente una barriera capace di reggere abbastanza a lungo da rendere economicamente poco conveniente il crack dei titoli piu recenti. Oggi, però, qualcosa è cambiato in modo significativo: Doom: The Dark Ages, il capitolo della celebre saga id Software uscito nel 2025 e protetto proprio da Denuvo, è stato craccato con successo.

Si tratta di un evento tutt'altro che ordinario. Fino a questo momento, i titoli con protezione Denuvo che la scena pirata era riuscita a violare erano quasi sempre giochi datati, spesso di scarso rilievo commerciale o comunque lontani dalla prima linea delle uscite. Basti pensare a titoli come Need for Speed: Hot Pursuit Remastered o Starlink: Battle for Atlas, giochi che difficilmente farebbero notizia nel 2026. Doom: The Dark Ages è invece un prodotto di primissimo piano, un AAA di grande visibilità uscito appena l'anno scorso, e la sua caduta rappresenta un salto qualitativo notevole per chi lavora sul fronte del cracking.

A firmare l'impresa è un cracker noto con il nome di voices38, che ha condiviso la notizia su Reddit lasciando anche un messaggio che suona come una promessa, o forse come una provocazione, verso l'industria: "Il prossimo vi sorprenderà". Parole che, nel contesto, fanno riflettere su quanto potrebbe accadere nei mesi a venire.

Il tutto avviene in un momento in cui Denuvo sembra ancora godere di buona salute dal punto di vista commerciale. Molti titoli usciti nel 2026 continuano ad adottarlo, e persino Crimson Desert, che inizialmente sembrava destinato a fare a meno dell'anti-tamper, ha poi scelto di integrarlo prima del lancio proprio per proteggersi da eventuali attacchi. Eppure, la notizia del crack di Doom: The Dark Ages dimostra che il vantaggio temporale garantito da Denuvo si sta assottigliando.

Il vero nodo della questione, per gli sviluppatori e gli editori, non è tanto se Denuvo verrà aggirato, ma quanto tempo riusciranno ad avere a disposizione prima che accada. Se in passato si parlava di mesi o addirittura anni, e in alcuni casi la protezione non è mai stata rimossa del tutto, ora lo scenario sembra farsi piu incerto. Strumenti sempre piu sofisticati stanno riducendo il divario tra la data di uscita di un gioco e quella del suo crack, e se questa tendenza dovesse confermarsi, l'efficacia pratica di Denuvo come deterrente potrebbe iniziare a essere messa seriamente in discussione.

Per ora rimane un episodio isolato, ma decisamente significativo. La scena osserva, l'industria anche.
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Vincenzo Napolitano

Anche noto come Vind Grizzly

Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).

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