Per anni
Denuvo ha rappresentato qualcosa di simile a un muro invalicabile per la scena della pirateria videoludica su PC. Non un ostacolo insormontabile in assoluto, ma certamente una barriera capace di reggere abbastanza a lungo da rendere economicamente poco conveniente il crack dei titoli piu recenti. Oggi, però, qualcosa è cambiato in modo significativo:
Doom: The Dark Ages, il capitolo della celebre saga id Software
uscito nel 2025 e protetto proprio da Denuvo,
è stato craccato con successo.
Si tratta di un
evento tutt'altro che ordinario. Fino a questo momento, i titoli con protezione Denuvo che la scena pirata era riuscita a violare erano quasi sempre giochi datati, spesso di scarso rilievo commerciale o comunque lontani dalla prima linea delle uscite. Basti pensare a titoli come Need for Speed: Hot Pursuit Remastered o Starlink: Battle for Atlas, giochi che difficilmente farebbero notizia nel 2026.
Doom: The Dark Ages è invece un prodotto di primissimo piano, un AAA di grande visibilità uscito appena l'anno scorso, e la sua caduta rappresenta un salto qualitativo notevole per chi lavora sul fronte del cracking.
A firmare l'impresa è un
cracker noto con il nome di voices38, che ha
condiviso la notizia su Reddit lasciando anche un messaggio che suona come una promessa, o forse come una provocazione, verso l'industria: "Il prossimo vi sorprenderà". Parole che, nel contesto, fanno riflettere su quanto potrebbe accadere nei mesi a venire.
Il tutto avviene in
un momento in cui Denuvo sembra ancora godere di buona salute dal punto di vista commerciale. Molti titoli usciti nel 2026 continuano ad adottarlo, e persino Crimson Desert, che inizialmente sembrava destinato a fare a meno dell'anti-tamper, ha poi scelto di integrarlo prima del lancio proprio per proteggersi da eventuali attacchi. Eppure, la notizia del crack di Doom: The Dark Ages dimostra che il vantaggio temporale garantito da Denuvo si sta assottigliando.
Il vero nodo della questione, per gli sviluppatori e gli editori, non è tanto se Denuvo verrà aggirato, ma
quanto tempo riusciranno ad avere a disposizione prima che accada. Se in passato si parlava di mesi o addirittura anni, e in alcuni casi la protezione non è mai stata rimossa del tutto, ora lo scenario sembra farsi piu incerto. Strumenti sempre piu sofisticati stanno riducendo il divario tra la data di uscita di un gioco e quella del suo crack, e se questa tendenza dovesse confermarsi, l'efficacia pratica di Denuvo come deterrente potrebbe iniziare a essere messa seriamente in discussione.
Per ora rimane un episodio isolato, ma decisamente significativo. La scena osserva, l'industria anche.