Roblox finisce ancora una volta al centro delle polemiche negli Stati Uniti. Questa volta è la
contea di Los Angeles ad aver
avviato un’azione legale contro la piattaforma, accusandola di pratiche commerciali ingannevoli e di
non garantire un ambiente realmente sicuro per i più giovani. Secondo l’accusa, Roblox si presenterebbe come uno spazio protetto e adatto ai bambini, ma nella pratica offrirebbe strumenti di moderazione e verifica dell’età insufficienti a prevenire comportamenti predatori.
Nel ricorso si sostiene che la struttura stessa della piattaforma
renderebbe i minori vulnerabili a interazioni inappropriate, comprese conversazioni a sfondo sessuale. Le autorità contestano in particolare una moderazione dei contenuti giudicata inefficace e un’applicazione poco rigorosa delle limitazioni legate all’età stabilite dagli stessi creatori delle esperienze di gioco. Viene inoltre sottolineata la presunta mancanza di trasparenza nel comunicare i rischi potenziali ai genitori e agli utenti più giovani.
La replica di Roblox non si è fatta attendere. L’azienda ribadisce di aver costruito l’intero ecosistema attorno alla sicurezza, ricordando l’adozione di sistemi avanzati per monitorare contenuti e comunicazioni e il blocco dell’invio di immagini via chat, una delle modalità più comuni di abuso su altre piattaforme. Nonostante ciò, il caso della contea di Los Angeles si inserisce in una serie di procedimenti simili avviati in altri stati americani, tra cui Florida, Texas e Kentucky. Anche in Louisiana le autorità hanno accusato la società di privilegiare crescita e profitti rispetto alla tutela dei minori, citando episodi concreti di adescamento tramite tecnologie di alterazione vocale.
I numeri aiutano a
comprendere la portata del problema. Roblox dichiara circa 144 milioni di utenti attivi al giorno nel mondo, con oltre il 40 per cento sotto i 13 anni. Una base così giovane impone responsabilità enormi. Negli ultimi anni la società ha introdotto alcune misure correttive, come il divieto per gli under 13 di accedere a determinate tipologie di contenuti, restrizioni più severe alla messaggistica e l’obbligo di verifica dell’età tramite selfie per milioni di utenti.
Resta però aperto il dibattito su quanto queste iniziative siano sufficienti.
Roblox rappresenta uno degli ecosistemi digitali più frequentati dai giovanissimi, un mix di piattaforma sociale e spazio creativo che ha ridefinito il concetto stesso di gioco online. Proprio per questo, ogni falla nella sicurezza non è solo una questione legale, ma un tema centrale per l’intero settore videoludico, sempre più chiamato a trovare un equilibrio tra libertà, crescita e protezione dei propri utenti più vulnerabili.