Build a Rocket Boy annuncia nuovi licenziamenti e parla di “spionaggio organizzato”

Scritto da Vincenzo Napolitano, il 5 marzo 2026 alle 23:01
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La crisi attorno a MindsEye continua a far discutere. Lo studio Build A Rocket Boy, fondato dall’ex produttore di Rockstar Leslie Benzies, ha annunciato un nuovo giro di licenziamenti mentre la dirigenza sostiene che il lancio problematico del gioco sarebbe stato influenzato da attività criminali, tra cui spionaggio e sabotaggio aziendale.

L’annuncio è arrivato tramite un messaggio pubblicato su LinkedIn dal CEO Mark Gerhard, che ha confermato l’ennesima riduzione del personale all’interno dello studio. La decisione, ha spiegato il dirigente, arriva dopo mesi difficili non solo per l’azienda ma per l’intera industria videoludica, che negli ultimi anni ha visto numerose ristrutturazioni e migliaia di sviluppatori perdere il lavoro. Anche Build A Rocket Boy, secondo Gerhard, non è riuscita a sottrarsi a queste pressioni.

Nel suo intervento, il CEO ha definito i licenziamenti una scelta dolorosa, sottolineando il contributo dei dipendenti coinvolti e l’impatto umano della decisione. Tuttavia ha anche sostenuto che il periodo di lancio di MindsEye sarebbe stato influenzato da fattori esterni anomali.

Secondo quanto dichiarato da Gerhard, la società avrebbe condotto un’indagine interna con il supporto di consulenti legali e partner esterni, arrivando a raccogliere prove di “spionaggio organizzato e sabotaggio aziendale” che avrebbero colpito il gioco nelle fasi più delicate della sua uscita sul mercato. L’indagine sarebbe tuttora in corso e, poiché il caso potrebbe sfociare in azioni legali, lo studio non ha divulgato ulteriori dettagli.

Il dirigente ha comunque ribadito che, nonostante queste difficoltà, il team di sviluppo ha continuato a lavorare per migliorare il gioco e supportare la community. Tuttavia, le conseguenze di un lancio complicato avrebbero reso inevitabile una nuova riduzione del personale per garantire la sostenibilità futura dello studio e dei progetti ancora in sviluppo.

La vicenda arriva dopo un periodo già turbolento per Build A Rocket Boy. MindsEye, uscito nel 2025, ha ricevuto critiche molto negative dalla stampa e dai giocatori, arrivando a registrare uno dei punteggi più bassi dell’anno su Metacritic e generando polemiche legate a problemi tecnici e alla gestione del progetto.
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Le dichiarazioni del CEO, però, non sono state accolte bene da parte della comunità di sviluppatori. Sui social e su LinkedIn diversi professionisti del settore hanno criticato la scelta di collegare i licenziamenti a presunte attività di sabotaggio esterne, sostenendo che ciò rischia di distogliere l’attenzione da eventuali responsabilità interne e dalle difficoltà del gioco stesso.

La situazione lascia quindi aperti molti interrogativi: da un lato le indagini citate dal management, dall’altro le critiche di chi ritiene che il vero problema sia stata la gestione del progetto. Nel frattempo, per i dipendenti coinvolti nei nuovi tagli, l’unica certezza è l’ennesimo capitolo di una crisi che continua a scuotere lo studio dietro uno dei debutti più problematici degli ultimi anni.
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Vincenzo Napolitano

Anche noto come Vind Grizzly

Bevo, mangio, amo lo sport, i videogiochi, la scienza, l'ingegneria industriale. Procrastinatore seriale. (Un giorno scriverò anche una biografia decente).

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