Activision Blizzard incolpa la Seconda Guerra Mondiale per le scarse vendite di Call of Duty: Vanguard

Scritto da James Bisighini, il 4 maggio 2022 alle 18:31
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Apparentemente le vendite per Call of Duty: Vanguard non vanno come previsto, e lo studio Activision Blizzard ha deciso di scaricare la colpa proprio sull'ambientazione del titolo: la Seconda Guerra Mondiale.
Ovvio, manchi il tuo obiettivo di ben 300 Milioni di Euro e la colpa è dell'Ambientazione storica, non la mancanza di rinnovamento della serie o la sua trama deludente.
In una comunicazione pubblica rivolta ai propri investitori lo studio più di una volta scrive che la Seconda Guerra Mondiale "Non è accolta positivamente dalla propria comunità" e solo parzialmente ammette la mancanza di innovazione del titolo, con contenuti riciclati fino alla nausea da anni.
Ovviamente alle vendite e allo sviluppo del titolo non ha fatto bene la pandemia del COVID-19, ma soprattutto la bufera (ancora in corso) dei scandali sessuali dell'azienda, che ha portato in Nord America un boicottaggio di massa nel pieno della sua rivelazione.
Lo studio promette di rifarsi con Call of Duty: Modern Warfare 2, ma la preoccupazione tra i Fan cresce.
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James Bisighini

Anche noto come Konrad_Curze

Amministratore di Videogame Zone! fin dal 2010, sono un grande appassionato di Warhammer 40K, Space Engineers e giochi di strategia.

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