We Happy Few bandito dal mercato Australiano, troppo violento?

Scritto da Andrea Bisighini, il 23 maggio 2018 alle 1:45
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L'Australian Classification board non ha emesso il rating per We Happy Few, impedendone la vendita nel mercato a causa dei suoi forti contenuti. Le ragioni per il rifiuto del rating non sono state rese note. Considerando che l'ambientazione del gioco (ovvero un Regno Unito degli anni '60 in chiave alternativa) si basa sull'uso diffuso di droghe psicotrope per il controllo della popolazione ed un uso indiscriminato della violenza, potrebbe essere stato ritenuto troppo anche per un rating +18, specie considerato il genere survival che permette al giocatore di rispondere alla violenza.

L'Australia ha un mercato videoludico fortemente protezionista nei confronti dei minori e dei contenuti offerti dai videogiochi: La presenza di atti troppo violenti o la presentazione di droga o sesso come ricompense per determinate azioni può infatti determinare il divieto della vendita del prodotto, come già accaduto a titoli come Dark Sector, Manhunt, Postal 2, Saints Row IV e The Witcher 2: Assassins of Kings.

Gli sviluppatori potrebbero comunque non arrendersi ed arrivare ad un accordo con l'organo di rating, distribuendo per il solo mercato Australiano una versione modificata di We Happy Few. Il titolo verrà rilasciato questa estate su PC, PlatStation 4 e Xbox One mentre è già disponibile tramite Steam Early Access e Xbox Game Preview.
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Andrea Bisighini

Anche noto come Barrnet

Sono un appassionato di videogame, di programmazione web e di amministrazione di sistemi. Sono anche l'amministratore di questo sito e l'utente più scarso della comunità su Dota 2, nonché Paladin-fag su Final Fantasy XIV.

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