
Il vincolo non si applica alla console Xbox, le cui chiavi digitali non sono soggette a blocchi regionali; gli stessi codici potranno essere riscattati anche a distanza di anni. Per il resto del mondo, invece, la regola non esiste: il Giappone rimane l’unica nazione in cui le copie fisiche di GTA VI hanno una validità così breve.
Questa scelta ha scatenato una forte ondata di critiche tra i fan giapponesi, già delusi per la decisione di Rockstar di non produrre una vera confezione disco. Per molti, il “code‑in‑box” rappresenta l’unica risposta alle richieste di un supporto tangibile, ma la scadenza di 170 giorni lo rende poco più di un comodino temporaneo. Questo è solo uno dei commenti (tradotto) riportati contro la Rockstar:
Rockstar, dal canto suo, ha confermato che - almeno fino alla pubblicazione di questo articolo - quel formato rimarrà l’unica opzione fisica disponibile. L’azienda ha inoltre rassicurato i consumatori che il gioco potrà essere pre‑caricato a partire dal 12 novembre 2026, consentendo di avviare la partita non appena l’orologio segnerà mezzanotte del 19.Compriamo il disco per avere qualcosa da collezionare, non un codice che svanirà in poco tempo
Nonostante la polemica, la risposta del mercato è stata travolgente. Le pre‑ordinazioni hanno superato ogni record, e le proiezioni di vendita per la prima settimana si aggirano tra i 37 e i 51 milioni di copie a livello globale, cifra che dovrebbe consolidare GTA VI come il lancio più redditizio nella storia dei videogiochi.
Il dibattito sulla validità dei codici giapponesi si inserisce in un più ampio contesto di discussione sulla digitalizzazione dei contenuti e sulla conservazione dei supporti fisici. Se da un lato le normative locali mirano a contrastare pratiche di rivendita non autorizzata, dall’altro rischiano di penalizzare un segmento di consumatori che privilegia il possesso materiale.
Resta da vedere se Rockstar apporterà modifiche a questa politica in risposta al malcontento, ma, almeno per il prossimo futuro, i possessori di “code‑in‑box” per PS5 dovranno usare il loro acquisto entro i primi cinque mesi dopo il lancio, altrimenti si troveranno con un gioco che non potranno più scaricare.
