
Secondo Niikawa, le copie fisiche restano importanti perché rappresentano per i fan un valore affettivo, quasi un ricordo tangibile legato ai titoli amati. Pur comprendendo le motivazioni economiche dietro la scelta di Sony, lo sviluppatore ha lanciato una provocazione destinata a far discutere: se l'azienda giapponese decide davvero di eliminare i giochi fisici, tanto varrebbe eliminare anche le console. Basterebbe una semplice televisione, sottolinea, senza bisogno di un hardware dedicato.
Un'idea che richiama i servizi di cloud gaming già esistenti, come Xbox Game Pass, Amazon Luna o Blacknut, che permettono di giocare in streaming direttamente da smart TV con controller compatibile e connessione internet. Il limite principale, però, resta l'infrastruttura di rete, ancora non abbastanza solida da garantire un'esperienza di gioco stabile e priva di compromessi su larga scala.
