Riot Games ha annunciato in un lungo post tecnico sul suo sito ufficiale che d'ora in poi sarà possibile avviare solamente "on demand" il loro controverso anticheat a livello kernel Vanguard, come già avviene con antivirus della concorrenza usati su Genshin Impact, Call of Duty o Doom Eternal. In particolare sarà possibile avere l'esecuzione dell'anticheat attiva unicamente quando è in esecuzione un titolo di Riot Games - come Valorant o League of Legends, solamente quando sono stati raggiunti certi parametri di sicurezza e antimanipolazione.
In particolare servirà un PC con Windows 11 25H2 o superiore, UEFI Secure Boot, TPM 2.0, VBS, HVCI e IOMMU attivati in modo da dare la garanzia di non poter manipolare i dati di gioco in nessun modo prima di avviarli grazie a controlli di sicurezza effettuati dal sistema operativo già nella fase di boot. Se manca anche solo uno dei requisiti sopra elencati l'anticheat dovrà rimanere in esecuzione in maniera perenne, come già è avvenuto fino ad ora.
Secondo i dati forniti da Riot Games, sembra che solo il 3% dei giocatori del bacino di utenza dell'editore giocano su un hardware cosi obsoleto da non poter rispettare i requisiti di Pre-Check all'avvio. La funzionalità "On Demand" sarà facoltativa e non attiva di default, richiedendo quindi una azione diretta da parte degli utenti che preferiranno risparmiare risorse in termini di consumi energetici e RAM.