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RPCS3, gli sviluppatori del progetto chiedono cortesemente di smettere di fare pull request con "slop AI"

Inviato: martedì 12 maggio 2026, 0:21
da Barrnet
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Gli sviluppatori di RPCS3, uno dei migliori e più compatibili emulatori di PlayStation 3, hanno chiesto tramite un post su X di smettere di fare pull request al progetto con codice generato da AI. In particolare gli sviluppatori hanno preso di mira quello che in gergo viene definito "Slop AI", una particolare variante di sviluppo con l'AI dove lo strumento non viene usato da un programmatore esperto come ausilio nella programmazione ma da un assoluto neofita che non sa quasi nulla di programmazione e si affida - da qui la definizione vibe-coder - del codice che l'agente AI ha fornito in risposta alla richiesta dell'utente.
Essendo i progetti di emulazione particolarmente ottimizzati per replicare con buone performance del software che gira spesso con un hardware completamente diverso dalle piattaforme di destinazione, ma soprattutto cercando di emulare software e hardware che spesso è "diversamente documentato" nel migliore dei casi è chiaro perché la maggior parte dei casi il contribuito di agenti AI a questi progetti può essere catastrofico, nocivo o anche totalmente inutile. Spesso i più grandi incrementi sono dati dalla grande creatività degli sviluppatori, nonché un grande talento nel reverse engineering e nella ricerca di documentazione occulta, per emulare al meglio semplici funzioni come lo sleep del processore. Ricordo che RPCS3 ha raggiunto il 100% dei giochi in stato "avviabile" nel 2022, ben prima dell'avvento massiccio delle AI LLM.
La discussione su X ha portato diversi utenti "evangelisti" dell'uso delle AI ad andare in contrasto con gli sviluppatori di RPCS3, uno dei passi più divertenti è sicuramente l'averli definiti degli AImish, un simpatico gioco di parole che si riferisce agli Amish, una comunità americana che volutamente rifiuta parte della tecnologia come automobili, elettricità o smartphone.