
Le informazioni arrivano da due fonti distinte, una delle quali avrebbe fornito prove concrete della propria identità per dare credibilità alle dichiarazioni. Rebs è stato chiaro: lo sviluppo dei due remake è avviato e andrebbe avanti indipendentemente dal successo commerciale di Campaign Evolved, il che suggerisce che Halo Studios abbia una strategia a lungo termine già definita per l'intera trilogia originale. I due titoli si troverebbero attualmente in una fase estremamente iniziale di sviluppo, ma c'è già qualche dettaglio interessante sul tavolo. Le missioni prequel di Campaign Evolved conterrebbero riferimenti ai capitoli successivi, come la presenza dei Brutes, la razza aliena introdotta in Halo 2, che potrebbero comparire anche nel primo gioco attraverso un modificatore chiamato Skull. Un modo per collegare narrativamente i tre remake e offrire un'esperienza più coesa, sia ai nuovi arrivati che ai veterani della saga.
Sul fronte multiplayer, al momento non ci sono conferme. Come già accade con Campaign Evolved, che sarà un'esperienza esclusivamente in single player, sembra che anche i prossimi remake punteranno tutto sulla campagna. Una scelta che potrebbe deludere chi conserva un ricordo indelebile delle partite online su Halo 2 e Halo 3, due dei multiplayer più amati della storia dei videogiochi.
Halo Studios, ex 343 Industries, ha già confermato ufficialmente di avere più progetti in cantiere e di aver abbandonato il motore proprietario Slipspace in favore di Unreal Engine 5. Il quadro che emerge è quello di uno studio che punta a ricostruire dalle fondamenta l'intera saga originale, modernizzandola tecnicamente e portandola anche su PlayStation 5, come già previsto per Campaign Evolved.
