
La logica tecnica dietro questo consiglio è tutt'altro che campata in aria. Più RAM significa meno ricorso al file di paging, che è notevolmente più lento e consente di tenere aperte applicazioni come Discord senza penalizzare le prestazioni di gioco. È un vantaggio concreto anche per chi usa schede video con soli 8 GB di VRAM, perché la memoria di sistema può compensare quando quella dedicata si esaurisce. Le APU, poi, che condividono la RAM con la grafica integrata, traggono beneficio enorme da configurazioni più generose.
Il mercato stesso sembra andare in questa direzione: i dati di Steam relativi alla fine del 2025 mostrano che le configurazioni da 32 GB stanno guadagnando terreno a scapito di quelle da 16 GB, anche se queste ultime rimangono ancora le più diffuse. Alcuni titoli recenti iniziano già a richiedere 32 GB per i preset grafici più esigenti e Microsoft Flight Simulator 2024 arriva persino a indicare i 64 GB come configurazione ideale.
Il problema, però, è la tempistica. I prezzi delle memorie sono in forte crescita a causa della domanda legata alla produzione di hardware per l'intelligenza artificiale, settore in cui la stessa Microsoft sta investendo miliardi. Consigliare 32 GB di DDR5 mentre i prezzi salgono ha il sapore di un suggerimento difficile da digerire per chi assembla con un budget limitato.
Nel documento compariva anche un richiamo netto all'utilizzo degli SSD: i giochi attivi e il sistema operativo dovrebbero risiedere su unità a stato solido, con gli HDD relegati al solo archiviamento di massa. Una posizione sacrosanta, in linea con l'adozione crescente di tecnologie come il DirectStorage.
