Denuvo sotto assedio: hacker dichiarano di aver violato il sistema, 2K risponde con verifiche obbligatorie ogni 14 giorn

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Denuvo sotto assedio: hacker dichiarano di aver violato il sistema, 2K risponde con verifiche obbligatorie ogni 14 giorn

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La battaglia senza fine tra le protezioni antipirateria e chi cerca di aggirarle ha raggiunto un nuovo punto di svolta. Negli ultimi mesi, la scena del cracking ha messo a segno quello che molti considerano il colpo più significativo degli ultimi anni ai danni di Denuvo, il sistema anti-tamper sviluppato dall'omonima azienda e adottato da numerosi publisher per proteggere i propri titoli PC. Stando a quanto riportato, un gruppo di pirati informatici avrebbe messo a punto un bypass che opera a livello di kernel, il cuore pulsante del sistema operativo, intercettando e replicando le risposte ai controlli di sicurezza di Denuvo. Il risultato pratico è che, secondo quanto emerso nelle scorse settimane, praticamente tutti i giochi single player finora protetti dalla tecnologia sarebbero ora vulnerabili, con la possibilità concreta di distribuire versioni craccate fin dal giorno del lancio.

Una situazione che, ovviamente, non poteva essere lasciata senza risposta. Secondo le ultime segnalazioni, 2K e Denuvo avrebbero deciso di correre ai ripari introducendo un nuovo meccanismo di verifica su alcuni titoli del catalogo. La soluzione adottata prevede l'utilizzo di un token di autorizzazione con scadenza fissa: ogni quattordici giorni, il gioco richiede obbligatoriamente una connessione ai server di Denuvo per rinnovare il token e continuare a funzionare. Titoli come NBA 2K25, NBA 2K26 e Marvel's Midnight Suns sarebbero già interessati da questa modifica. Poiché il controllo implica uno scambio di dati direttamente con i server reali dell'azienda, il bypass attualmente in circolazione non sarebbe in grado di aggirarlo, rendendo di fatto impossibile per i pirati mantenere il gioco attivo oltre la finestra dei due settimane senza una connessione internet legittima.

La misura, però, non è esente da conseguenze per i giocatori regolari. Chi possiede questi titoli e non ha accesso a una connessione stabile ogni due settimane si troverebbe di fronte a un gioco inaccessibile. È il caso, ad esempio, degli utenti Steam Deck che vogliono giocare in mobilità senza una rete disponibile: un utilizzo del tutto lecito che viene penalizzato da una misura pensata per contrastare la pirateria.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di irrigidimento delle politiche DRM da parte dell'industria. Quasi in parallelo, è emerso che Sony starebbe applicando controlli obbligatori con cadenza mensile a tutti i giochi digitali acquistati su PS4 e PS5, rendendo i titoli inutilizzabili in assenza di una verifica online entro trenta giorni. Anche in quel caso, l'azienda non ha rilasciato comunicazioni ufficiali, ma le segnalazioni da parte degli utenti si sono moltiplicate.

Il dibattito attorno a Denuvo è vecchio quasi quanto il sistema stesso. Da anni i giocatori PC lamentano impatti negativi sulle prestazioni causati dai controlli continui della tecnologia anti-tamper e la sua presenza in un gioco è spesso vista con sospetto dalla community. Ora, con l'aggiunta di verifiche periodiche che rendono i titoli dipendenti da una connessione costante, il malcontento rischia di crescere ulteriormente. La sensazione è che si stia assistendo a un inasprimento progressivo delle misure di protezione che, paradossalmente, colpisce piu i consumatori onesti che i pirati stessi, i quali trovano quasi sempre il modo di aggirare gli ostacoli prima o poi.
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