La crisi in Medio Oriente minaccia la produzione di chip: l'elio rischia di diventare introvabile

Tutte le novità dal Mondo dei Videogiochi!
Rispondi
Avatar utente
Vind Grizzly
Newser
Newser
Messaggi: 7464
Iscritto il: sabato 7 ottobre 2017, 4:41
Sesso: Maschio

La crisi in Medio Oriente minaccia la produzione di chip: l'elio rischia di diventare introvabile

Messaggio da Vind Grizzly »

Immagine
Chi segue le vicende del mercato dell'hardware sa bene che i prezzi di RAM e storage sono in costante aumento da diversi mesi, trascinati soprattutto dalla domanda legata all'intelligenza artificiale. Ma come se non bastasse, si profila ora un nuovo fattore di rischio che arriva da lontano, anzi, dal Golfo Persico: la tensione geopolitica attorno all'Iran sta mettendo in crisi l'approvvigionamento di elio, un gas che pochi associano al mondo dei semiconduttori, ma che si rivela invece fondamentale nella produzione di chip.

A sollevare il problema è stato un analista di Citrini (il cui post è scomparso), noto su X come Jukan, il quale ha segnalato che colossi del settore come Samsung e SK hynix stanno cercando urgentemente fonti alternative per rifornirsi del prezioso gas. L'elio viene utilizzato nei processi di fabbricazione dei wafer per eliminare altri gas dagli impianti, e deve essere di purezza elevatissima per risultare efficace. Senza di esso, la produzione di processori, GPU, moduli DRAM e memorie flash sarebbe semplicemente impossibile.

Il nodo centrale della questione sta in una caratteristica spesso ignorata: l'elio non viene estratto da solo, ma è un sottoprodotto della lavorazione del gas naturale liquefatto. Questo significa che i principali esportatori mondiali di LNG sono, di conseguenza, anche i principali fornitori di elio. Nel caso della Corea del Sud, paese in cui hanno sede i grandi produttori di chip, ben il 64 percento delle importazioni di elio dell'anno scorso proveniva da un unico paese: il Qatar.

Basta aprire una cartina geografica per capire il problema. Il Qatar si affaccia sul Golfo Persico, con l'Iran praticamente di fronte. Lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi strategicamente più importanti al mondo, è di fatto chiuso al traffico commerciale a causa delle tensioni in atto. Le navi che trasportano elio non riescono a passare, e questo ha ridotto drasticamente le forniture verso la Corea del Sud.
Teoricamente, gli Stati Uniti potrebbero colmare il vuoto, essendo il maggiore produttore di elio al mondo. Tuttavia, riorganizzare le catene di fornitura in tempi brevi non è affatto semplice, e i volumi necessari non si trovano dall'oggi al domani. C'è poi la Russia, altro grande produttore, ma i rapporti commerciali con Mosca rimangono complicati per ragioni politiche ben note.

Lo scenario più probabile, almeno nel breve periodo, è che i produttori di chip diano assoluta priorità alle commesse più redditizie, ovvero quelle legate ai chip per l'intelligenza artificiale che valgono miliardi di dollari, riducendo di conseguenza la produzione di componenti consumer come le memorie per PC. Questo si tradurrebbe in una disponibilità ancora più ridotta di DRAM e moduli di archiviazione sul mercato, con prezzi destinati a salire ulteriormente.

Per i giocatori PC e gli appassionati di hardware, la situazione è tutt'altro che incoraggiante. Se pensavate che i prezzi attuali fossero già alti, è bene prepararsi all'idea che i prossimi mesi potrebbero riservare brutte sorprese. L'instabilità geopolitica ha raggiunto un settore che sembrava immune da certi terremoti, e le ripercussioni si faranno sentire sugli scaffali dei negozi molto prima di quanto si possa sperare in una normalizzazione del quadro internazionale.
Redattore di Videogame Zone!
Per collaborazioni puoi contattarmi tramite messaggio privato su LinkedIn, su Facebook e su Instagram!
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti