Cookie Clicker, uno degli obbiettivi ha un titolo lunghissimo

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Cookie Clicker, uno degli obbiettivi ha un titolo lunghissimo

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Da qualche giorno Cookie Clicker, il più celebre "idle game" mai sviluppato, è disponibile su Steam. Che il suo sviluppatore fosse pazzo già si sapeva dal 2013, data di uscita della prima incarnazione del titolo, ma avuto l'accesso all'SDK di Steam ha avuto una pensata ancora più folle. Uno degli obbiettivi ottenibili in gioco, ovvero il "cliccare" su più di 10 sestilioni di biscotti, presenta un titolo davvero curioso. Per coloro che non conoscessero il gioco, l'obbiettivo di "cliccare" o "cucinare" cosi tanti biscotti non è fuori portata, perché nonostante il gioco all'inizio si avvalga dei click dal mouse del giocatore, ben presto si trasforma in un vero e proprio "idle game" con l'utilizzo di automatismi sempre più pazzi per produrre in automatico un numero sempre più elevato di biscotti, dall'assumere nonne fino al creare fabbriche o utilizzare arti magiche.

Il titolo dell'obbiettivo in questione è di fatto una prova per vedere quant'è il numero massimo di caratteri ammissibili. Lo sviluppatore burlone ha infatti inserito il seguente testo, che non solo è cosi lungo da rompere il layout delle varie pagine dell'interfaccia su Steam dove è visibile, ma probabilmente darà problemi anche alla notifica:
There's really no hard limit to how long these achievement names can be and to be quite honest I'm rather curious to see how far we can go. Adolphus W. Green (1844–1917) started as the Principal of the Groton School in 1864. By 1865, he became second assistant librarian at the New York Mercantile Library; from 1867 to 1869, he was promoted to full librarian. From 1869 to 1873, he worked for Evarts, Southmayd & Choate, a law firm co-founded by William M. Evarts, Charles Ferdinand Southmayd and Joseph Hodges Choate. He was admitted to the New York State Bar Association in 1873. Anyway, how's your day been?
Il testo è praticamente per più della sua interezza un copia ed incolla da un testo enciclopedico ed è composto da ben 613 caratteri. La scoperta è stata segnalata su internet la prima volta dall'artista digitale Kha, che ne ha diffuso uno screenshot su Twitter.
 
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