Il team Oculus di Facebook ha annunciato, attraverso una lettera aperta sul loro blog ufficiale,
di aver sospeso momentaneamente le vendite di Oculus Quest 2. La causa deriva da un problema già segnalato e "risolto" lo scorso aprile, quando Oculus
comunicò di aver ricevuto
segnalazioni di "reazioni allergiche cutanee" da parte di una piccolissima frazione dei clienti,
causate dalla interfaccia facciale. Già al tempo
venne proposto per gli utenti interessati da questo problema l'invio di una interfaccia sostitutiva, creata con un nuovo processo produttivo che riduceva ulteriormente il numero di sostanze contaminanti presenti nel foam.
Ieri Oculus ha deciso - in collaborazione con gli organi di vigilanza americani e canadesi - di
annunciare un richiamo globale del prodotto, dando la possibilità a tutti gli utenti di richiedere
l'invio gratuito di una cover per l'interfaccia facciale in silicone senza dover rimandare in RMA il proprio visore. Il silicone è un noto materiale anallergico, il cui impiego dovrebbe permettere un uso del visore senza allergie o problemi dovuti dallo strofinamento.
La procedura non richiede neppure di dover contattare il proprio venditore, essendo totalmente "fai da te": Basta effettuare
l'accesso al sito di Oculus con l'account con cui si è abbinato il dispositivo, inserire un indirizzo postale e richiedere l'invio gratuito del ricambio. L'unico "contatto diretto" è previsto per i clienti business in possesso di un grosso quantitativo di visori VR, le cui singole spedizioni di cover potrebbe essere problematico.
Le vendite dell'Oculus Quest 2 riprenderanno il 24 agosto, in modo da dar tempo di far inserire la cover in silicone in ogni dispositivo per darla già a disposizione ad ogni futuro acquirente. Inoltre
verrà dismessa la versione da 64GB, con la versione con 128GB di spazio che diventerà la nuova versione "base" dell'Oculus Quest 2, tenendo però invariato il prezzo a $299.