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XCOM: Enemy Unkown sarebbe stato uno strategico in tempo reale secondo le prime bozze di sviluppo

Inviato: lunedì 8 febbraio 2021, 10:37
da Barrnet
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A distanza di ben 9 anni dal rilancio della serie XCOM, con il primo capitolo della saga reboot XCOM: Enemy Unkown, sono emersi nuovi dettagli su come era stato inizialmente pensato il gioco dal suo designer, Jake Solomon, che ha nelle scorse ore pubblicato una foto della prima pagina del progetto originario. Se alcuni elementi introdotti sono stati mantenuti fino alla versione definitiva del prodotto, come lo scenario parzialmente distruggibile e missioni generate randomicamente, il progetto iniziale prevedeva alcune funzionalità aggiuntive, coma la presenza di veicoli, la necessità di costruire molteplici basi e battaglie in tempo reale.
Non è chiaro cosa abbia fatto cambiare idea a Solomon ed a Firaxis Games, ma sicuramente un XCOM in tempo reale non avrebbe avuto lo stesso fascino retrò e tattico del combattimento a griglia, che ha spinto molti appassionati a ritornare ad apprezzare un titolo strategico non più a turni. Alcune idee della bozza, come una cospirazione umana (EXALT) il cui scopo è aiutare gli alieni, hanno in realtà fatto il loro debutto nella successiva espansione, XCOM: Enemy Within, e sono la base della trama di XCOM 2, che parte da uno scenario in cui la terra è stata conquistata dagli alieni.

Anche i veicoli aggiornabili hanno fatto in qualche modo il loro debutto nel gioco. Se nel primo capitolo facevano sostanzialmente parte della base, con i vari caccia da ricercare ed equipaggiare, nella espansione del primo capitolo è stata introdotta la possibilità di convertire i propri soldati in MECH dotati di equipaggiamento pesante e con un movimento distruttivo nei confronti dello scenario, mentre il primo DLC del secondo capitolo ha introdotto direttamente delle unità totalmente robotiche, gli SPARK.