
Non è chiaro cosa abbia fatto cambiare idea a Solomon ed a Firaxis Games, ma sicuramente un XCOM in tempo reale non avrebbe avuto lo stesso fascino retrò e tattico del combattimento a griglia, che ha spinto molti appassionati a ritornare ad apprezzare un titolo strategico non più a turni. Alcune idee della bozza, come una cospirazione umana (EXALT) il cui scopo è aiutare gli alieni, hanno in realtà fatto il loro debutto nella successiva espansione, XCOM: Enemy Within, e sono la base della trama di XCOM 2, che parte da uno scenario in cui la terra è stata conquistata dagli alieni.
Anche i veicoli aggiornabili hanno fatto in qualche modo il loro debutto nel gioco. Se nel primo capitolo facevano sostanzialmente parte della base, con i vari caccia da ricercare ed equipaggiare, nella espansione del primo capitolo è stata introdotta la possibilità di convertire i propri soldati in MECH dotati di equipaggiamento pesante e con un movimento distruttivo nei confronti dello scenario, mentre il primo DLC del secondo capitolo ha introdotto direttamente delle unità totalmente robotiche, gli SPARK.

