
In una dichiarazione firmata sia dal Managing director della regione Nord America e Oceanica, Malte Wagener, sia dal direttore del Global Esports, Tom Martell, ha fatto capire che le speranze che Riot nutriva per OPL non sono state soddisfatte. Nella dichiarazione si legge: "A Riot Games, vogliamo costruire delle leghe competitive e sostenibili che portano ad una crescita commerciale, a fidelizzare i fans e a supportare il gioco professionale allo stesso modo di una carriera a tempo pieno".
"Sfortunatamente, nonostante i nostri sforzi per i nostri teams e per i nostri giocatori, la OPL non ha rispettato i nostri obiettivi per la lega, e non crediamo che il mercato sia al momento pronto a supportare la lega."
Gli uffici di Sydney della Riot sono concentrati principalmente sulle operazioni di OPL, e al momento non è chiaro quanti lavoratori saranno licenziati in seguito alla chiusura. I giocatori professionisti della regione Oceania, invece, inizieranno a giocare nel panorama competitivo Statunitense e Canadese.
