Mixer, il servizio di streaming di Microsoft, verrà chiuso

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Mixer, il servizio di streaming di Microsoft, verrà chiuso

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Sembra che il viaggio di Mixer sia arrivato alla fine. Oggi la piattaforma di streaming ha annunciato che cesserà tutte le operazioni e ha invitato gli streamer partner a spostarsi su Facebook Gaming.

L'annuncio arriva tramite un post sul blog e un tweet sul Twitter ufficiale di Mixer. Nell'ultima settimana, infatti, la piattaforma è stata al centro di uno scandalo dopo che un ex dipendente Nero ha pubblicato online la sua esperienza di lavoro nell'azienda.
Ovviamente Mixer non ha detto che quest'avvenimento sia la causa della chiusura, ha invece affermato che la compagnia non è riuscita a fare breccia negli utenti e negli streamer.

"Il successo dei Partners e degli streamers su Mixer dipende dalla nostra abilità nell'ingrandire la piattaforma per loro il più velocemente e al meglio possibile," si legge dal post. Continua, "è diventato chiaro che il tempo necessario per far crescere la nostra community non riusciva a rispecchiare con la visione e l'esperienze che Microsoft e Xbox vogliono garantire ai giocatori, abbiamo quindi deciso di bloccare tutte le operazioni di Mixer e aiuteremo la community nella transizione verso una nuova piattaforma."

Anche se siamo tutti d'accordo che Mixer non riusciva a crescere quanto voleva come servizio di streaming, è molto strana la tempistica di questa risposta. Questa comunicazione di Mixer arriva, infatti, il giorno dopo la pubblicazione del post su Twitlonger da parte di un ex dipendente dove descriveva dettagliatamente la situazione di razzismo da lui vissuta mentre lavorava per la compagnia di streaming di Microsoft.

Nel post, l'utente Tiwtter MilanKLee scrive, "Ho lavorato per Microsoft per due anni a partire dal 2017. Nel 2018 sono stato trasferito a Seattle per lavorare al team di Mixer. Ero felicissimo e ansioso di avere finalmente la possibilità di lavorare nell'industria videoludica. Ciò che mi è successo è incredibile, questa è stata l'esperienza peggiore che io abbia avuto nella mia vita professionale e tutta la colpa e del RAZZISMO."

Il post continua poi con una serie di spiacevoli eventi a sfondo razziale capitati al dipendente durante la sua carriera in Mixer, e anche dopo aver lasciato il lavoro.
Non è confermato se sia questa la motivazione della chiusura di Mixer, sta di fatto che è molto triste vedere un'azienda chiudere invece di affrontare tali situazioni internamente.
Vedremo come si evolverà la situazione e vi terremo aggiornati
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