Brexit, è guerra commerciale tra UK e Francia per il mercato videoludico?

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Brexit, è guerra commerciale tra UK e Francia per il mercato videoludico?

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Fiutando forse l'affare dell'inevitabile Brexit, DGE (The Directorate General for Enterprise) ha pubblicato una nuova campagna mediatica "Join the Game" per promuovere la Francia come nuovo epicentro dello sviluppo videoludico, cercando di attirare tutti gli sviluppatori che, per una ragione o l'altra, hanno bisogno di ricollocarsi nell'ambito europeo nel prossimo futuro. Il sito divulgativo promette soldi, tanti soldi, in forma di tagli sulle tasse e fondi per lo sviluppo ed altre attività. Il sito mostra uno showcase di sviluppatori francesi e di loro titoli che hanno utilizzato i fondi francesi nel corso dello sviluppo, tra cui diversi titoli indie e Ghost Recon: Wildlands di Ubisoft. La partecipazione di Ubisoft al programma è decisamente inronica, considerando che il prossimo capitolo di Watch Dogs, Watch_Dogs: Legion, verrà ambientato in una Londra Post-Brexit.

Tra gli studi che hanno la propria sede in Francia e che confermando la leadership della nazione nel mercato europeo vi sono Cyanide, Spiders, Eugen Systems, Dontnod, Arkane, Amplitude, Quantic Dream e Ubisoft.

La risposta del Regno Unito non si è fatta attendere, l'organizzazione inglese Ukie ha infatti risposto con un nuovo sito vetrina definendo gli UK "il miglior posto al mondo per fare e vendere videogiochi", rispondendo ai programmi francesi reclamizzando come esistano già grossi supporti statali per supportare l'industria videoludica, come la Videogame Tax Relief, l'UK Games Fund e diverse agevolazioni nel programma di commercio internazionale.


 
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