Final Fantasy XIV, la versione Xbox One si è arenata sulle policy di Microsoft

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Final Fantasy XIV, la versione Xbox One si è arenata sulle policy di Microsoft

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A pochi giorni dal lancio dell'espansione Shadowbringers, wccftech.com ha rilasciato un riassunto dei 45 minuti di intervista avuta, assieme a Massively OP e IGN Latin America, con Naoki Yoshida, director di Final Fantasy XIV. Tra i contenuti trattati, diversi commenti ai contenuti presentati per l'espansione, l'espansione di FFXIV ad altre piattaforme ed ovviamente sul futuro del crossplay.Tra i dettagli emersi vi è qualche piccola chicca sul lore: Alcuni dettagli del "First World" non verranno svelati tramite le quest della trama principale o tramite missione secondarie, ma bensì attraverso il sistema delle FATE. Inoltre, nonostante il First World sia innondato dalla luce, verrà comunque mantenuto un sistema di notte/giorno, a causa dei movimenti del sole: Non vi saranno comunque visuali completamente oscure, almeno fino a che le aree non verranno "reclamate" dai giocatori contro l'invasione della luce, evento che farà effettivamente tornare la "notte" e relativa oscurità.

Riguardo al Trust System, di cui è stata espressa qualche perplessità da parte di alcuni redattori, yoshida ha dichiarato che Square Enix ha investito una quota considerevole di tempo e denaro affinché l'IA si comporti in maniera realistica e che sappia gestire le varie meccaniche dei dungeon e boss introdotti, motivo per il quale se il team di sviluppo volesse introdurre la meccanica anche per i dungeon più vecchi, agli sviluppatori necessiterà di parecchio tempo e denaro per "revisionare" l'IA per i vecchi dungeon. Yoshida è comunque convinto che la funzionalità non solo sarà apprezzata dai giocatori che si troveranno coinvolti nella trama, ma anche un utile strumento per coloro che volessero guadagnare livelli sui job secondari.

Riguardo il crossplay, Yoshida ha svelato un retroscena riguardante le policy di Microsoft: Secondo quanto dichiarato, in un incontro tenuto due mesi prima dell'E3 2019 con Phil Spencer in persona, si è provati a giungere ad un accordo per poter portare Final Fantasy XIV anche su Xbox One, ma il progetto si è arenato su due condizioni dell'azienda americana: I titoli con crossplay devono avere dei paletti sulle forme di aggregazione e chat, ovvero che i giocatori di differenti piattaforme non potrebbero inviarsi messaggi a vicenda in gioco e non potrebbero far parte della stessa Free Company (Clan/Guild, per i non avezzi a FFXIV), fattore altamente limitante per un MMORPG che è sostanzialmente incentrato sulle Free Company ed alla collaborazione. Yoshida ha dichiarato che non potrebbe mai rilasciare Final Fantasy XIV su Xbox One a queste condizioni, perché sarebbe principalmente un danno ai giocatori.

Ha comunque indicato che sono aperte discussioni anche con Google ed altre compagnie, il che potrebbe indicare che il titolo potrebbe eventualmente sbarcare su Stardia, non è escluso a priori anche la piattaforma Android, ma ciò vorrebbe dire una riscrittura completa del gioco ed il rischio di trovare un'altra piattaforma altamente limitante dal punto di vista tecnico. Inoltre Square Enix ha già intenzione di coprire il comparto mobile con il rifacimento del MMORPG Final Fantasy XI.
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