
L'anno scorso, le autorità tedesche hanno portato Nintendo in tribunale a causa delle politiche adottate sul suo eShop, compreso il fatto che non è possibile ottenere un rimborso dopo il pre-ordine di un gioco. A quanto pare, la Germania non è l'unico Paese europeo a contestare tale politica commerciale e Nintendo non è l'unica azienda che attira l'ira delle agenzie di tutela dei consumatori.
L'autorità britannica per la concorrenza e i mercati (CMA) ha appena annunciato che Nintendo, Microsoft e Sony, i tre principali produttori di console, sono tutti sotto inchiesta. La CMA vuole assicurarsi che le persone che fanno acquisti online non vengano colpite da politiche commerciali vessatorie (come la mancanza di rimborsi o piani di pagamento con rinnovo automatico che non richiedono autorizzazione).
La CMA ha scritto a tutte e tre le aziende per chiedere un riassunto delle loro politiche commerciali. Vorrebbero anche ascoltare i consumatori che utilizzano i servizi online per conoscere il loro punto di vista.
Fonte: Gamnesia
L'autorità britannica per la concorrenza e i mercati (CMA) ha appena annunciato che Nintendo, Microsoft e Sony, i tre principali produttori di console, sono tutti sotto inchiesta. La CMA vuole assicurarsi che le persone che fanno acquisti online non vengano colpite da politiche commerciali vessatorie (come la mancanza di rimborsi o piani di pagamento con rinnovo automatico che non richiedono autorizzazione).
La CMA ha scritto a tutte e tre le aziende per chiedere un riassunto delle loro politiche commerciali. Vorrebbero anche ascoltare i consumatori che utilizzano i servizi online per conoscere il loro punto di vista.
Fonte: Gamnesia
