
Quello che per molti era uno dei pochi bastioni dell'FPS competitivo duro e puro ha ha dovuto cedere alle mode del mercato. CS:GO diventa con una mossa a sorpresa (ma non troppo) free to play ed annuncia una modalità Battle Royale chiamata Danger Zone.
Parzialmente ce lo aspettavamo: anche Team Fortress 2 è diventato free to play quando la popolazione giocante è scesa un po' troppo, ed allo stesso modo numerosi altri titoli hanno già cambiato completamente scopo ed obbiettivo cavalcando l'onda del successo dei Battle Royale (primo tra tutti, anche se spesso dimenticato, Fortnite). In più qualche rumor si era diffuso in passato, ma nessuno ci aveva dato troppo peso.
Quello che dovremmo chiederci tutti ora è in che direzione andrà uno degli FPS più famosi del mondo dopo questo passo.
In ogni caso CS:GO tenterà un approccio più originale al genere Battle Royale, con mappe più piccole e fino a 18 partecipanti (non sappiamo se per scelta o per qualche limitazione intrinseca del gioco) e chi possedeva già il gioco comunque è stato "compensato" con lo stato Prime (una specie di premium) all'interno dell'ora rinnovato gioco, per cercare di non lasciare completamente a bocca asciutta chi aveva già acquistato il titolo.
