Rockstar: dipendenti autorizzati a parlare del loro orario di lavoro

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Rockstar: dipendenti autorizzati a parlare del loro orario di lavoro

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La scorsa settimana, dopo le accuse di un ex dipendente di Rockstar Games, che aveva dichiarato che gli orari di lavoro erano massacranti, e le parole di Dan Houser (co-fondatore di Rockstar), che aveva parlato di una settimana lavorativa da 100 ore (per poi ritirare tutto e specificare che tutte queste ore furono affrontate solo per tre settimane dal team di scrittura di Red Dead Redemption), era scoppiato uno scandalo immenso.
Per calmare la situazione, la società ha deciso di far pubblicare sui social ai propri dipendenti testimonianze sui loro orari di lavoro.
Di seguito alcune delle testimonianze. Ci domandiamo quanto un dipendente possa attaccare una società per la quale lavora.
Keith Thorburn, comparto musicale dei giochi presso Rockstar North, spiega:
Prima di tutto, volevo dire che questo è uno dei progetti più appaganti e meno stressanti a cui abbia lavorato. So che sensazioni dà un crunch di quelli di proporzioni epiche, ma le cose sono state gestite in un modo che mi ha consentito di sentirmi felice e in salute.
Phil Beveridge, programmatore presso Rockstar North:
Negli anni che ho passato in questo studio, le pratiche di lavoro sono migliorate. Il crunch che abbiamo vissuto per Red Dead Redemption 2 è stato molto meglio di quello che avemmo per GTA V, dove per un mese lavorai con settimane da oltre 70 ore(mentre i miei boss mi dicevano che era meglio andassi un po’ a casa).
Vivianne Langdon, programmatrice presso Rockstar San Diego:
Non ho mai superato le 50 ore lavorative alla settimana (ed è successo raramente), ma generalmente lavoro 2-6 ore extra, retribuite, ogni settimana.
Danny Bannister, artista per i veicoli presso Rockstar North:
Sono in Rockstar da due anni, al lavoro su Red Dead Redemption 2. Non mi sono mai avvicinato a 100 ore lavorative settimanali. Sicuramente abbiamo vissuto del crunch, ma non è stato niente di fuori dalla norma. Abbiamo lavorato duramente al gioco, ma non ci sono stati abusi. Credo che il massimo raggiunto su questo gioco siano state le 60 ore lavorative settimanali.
Tom Fautley, tool designer:
Come dipendente di Rockstar North, probabilmente dovrei dire la mia sulla questione del crunch. Sì, andiamo in crunch. Ma non ho mai visto nessuno costretto a lavorare per 100 ore alla settimana, anche se ho visto amici avvicinarsi a quella soglia più di quanto possa essere ritenuto salutare. Mi viene chiesto, e sono incoraggiato a farlo, di lavorare anche all’infuori dei miei normali orari (sia nelle notti che nei weekend), quando arriva un’importante scadenza. Il massimo che ho raggiunto in una singola settimana, nei miei quasi cinque anni qui, sono state 79 ore settimanali, ma non è successo di recente.
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