
Oltre ad essere membri di un culto inquietante, l'IA dietro loro potrebbero essere una delle più impressionanti mai viste in un gioco d'azione; il tutto grazie alla nuova tecnologia.
La tecnologia, in questo caso, ha l'obiettivo di aiutare la storia rendendo i nemici veramente inquietanti attraverso il modo in cui comunicano per cercare Ellie.
"Guardiamo a come sopravvivono varie comunità, ciò che li motiva e ciò che li porta avanti" ha risposto Ricky Cambier, lead game designer in un Q&A recente. "Vediamo nel nostro stesso mondo come fanno i gruppi religioni a formarsi e distinguere, e lo puoi vedere anche in questo gruppo. Puoi vedere che sono uniti da qualcosa di religioso dal loro modo di parlare e vestirsi."
Questa stessa unità influenzerà il loro modo di comunicare, usando nomi in codici e fischi precisi così che i ficcanasi non sappiano il loro prossimo piano... A meno che non lo decodifichino. Puoi vedere l'IA in funzione già dall'ultimo trailer, in cui i nemici danno ad Ellie il nomignolo di 'Wolf' (Lupo).
"Ci sono motivazioni religiose se parlano e comunicano in un modo ben distinto" continua Cambier. "Ci sono anche sottigliezze quando parlano fra di loro e come si passano informazioni. In più, sono persone che cercano di sopravvivere: si conoscono."
"C'è anche una nuova tecnologia che stiamo esplorando dove l'IA conosce i nomi del resto dei membri. Sarà utilizzata in certi momenti. Per esempio, nel trailer uno di loro si chiama Ethan. Quando si incontrano si riconosceranno."
The Last of Us: Part II uscirà in esclusiva per PlayStation 4.
