Il direttore di gioco di
Assassin's Creed: Origins,
Ashraf Ismail, ha recentemente parlato delle città del gioco,
Menfi e
Alessandria, e di quanto studio sia stato necessario per renderle
realistiche. Molto più recentemente, però, ha discusso con
GamesRadar delle
fazioni del gioco e soprattutto della loro
propensione a
combattere. Ci ricorda infatti che più fazioni
vivono nel mondo, e non sono
programmate per vedere che il giocatore è presente nel raggio di
50 metri e di conseguenza ingaggiare in
battaglia, bensì sono
NPC che seguono
un'agenda pre-fissata e, se si dovessero incontrare, si
scontreranno, o nel caso fossero
alleati, si
abbracceranno. Queste fazioni sono 3: gli
Ptolemies, rivelati a giugno, dinastia
greca che regnò in
Egitto per molto tempo; i
Rebels, con cui
Bayek lavora spesso; e i
Bandits, che ammazzano, derubano e generalmente pensano solo a
loro stessi. Il giocatore potrà scegliere
se aiutare una fazione nello scontro, o semplicemente farlo finire ed
approfittare della situazione. Vi ricordo infine che l'uscita di Assassin's Creed: Origins è prevista per il
27 ottobre su
PlayStation 4,
Xbox One e
PC.