Nell'ultima
settimana si è scatenato un polverone nella community di
PLAYERUNKNOWN'S Battlegrounds (sì, un altro), stavolta a cause di una
promessa non mantenuta da parte di
Brendan Greene (PLAYERUNKNOWN). Era stato infatti promesso dallo
sviluppatore che il gioco non avrebbe avuto delle
microtransazioni fino al
rilascio ufficiale, previsto entro la
fine del
2017. La promessa è stata
rotta quando è stata annunciata una
cassa al prezzo di
$2,50, con drop
cosmetici, che avrebbe finanziato il montepremi del
PUBG Invitational al
Gamescom Cologne. Greene però prova a
rassicurare i fan dicendo che "questo è un
test prima dell'implementazione finale al rilascio del gioco, e sarà certamente
gioviale al gioco al fine di creare un'economia
bilanciata". Continua inoltre
scusandosi con i fan per la "
mancata chiarezza", e di provare a
comunicare in maniera migliore
in futuro (quindi niente più promesse non mantenute, PU?).Aggiunge infine che, come le attuali casse totalmente
free-to-play, anche queste "
a pagamento" avranno un prezzo
incrementale resettato ogni
Lunedì (ma non le
chiavi per aprirle, al prezzo di $2,50) e saranno limitate a
6 a settimana,
scambiabili liberamente sul
Mercato della Comunità di Steam.